Valentini in divieto di transito

Mi è sorto un dubbio.

Fa sorridere soltanto me, vedere un sindaco ritratto nel momento centrale dell’inaugurazione di una nuova opera (nell’occasione, l’apertura del nuovo terminal bus in via Lombardi a Siena) esattamente sopra la segnaletica (appena inaugurata anch’essa!) orizzontale di divieto di transito per i pedoni?

Valentini in divieto di transito

Foto di Alessia Bruchi
http://www.alessiabruchifotografia.it

Ottimisti in 3 mosse

L’Italia è ormai un paese che guarda con ottimismo al futuro.

Vuoi diventare anche tu un vero ottimista?

ottimisti-in-3-mosse

Segui questi 3 semplicissimi passaggi:

1. Prendi l’ultima rilevazione Istat sui dati del lavoro

Dopo la crescita registrata negli ultimi tre mesi (+0,7%, pari a +166 mila occupati tra giugno e agosto), a settembre 2015 la stima degli occupati diminuisce dello 0,2% (-36 mila). Su base annua l’occupazione cresce dello 0,9% (+192 mila persone occupate) e il tasso di occupazione di 0,6 punti. La stima dei disoccupati a settembre diminuisce dell’1,1% (-35 mila). Il tasso di disoccupazione, pari all’11,8%, cala di 0,1 punti percentuali, proseguendo il calo di luglio (-0,5 punti) e agosto (-0,1 punti). Nei dodici mesi la disoccupazione diminuisce dell’8,1% (-264 mila persone in cerca di lavoro) e il tasso di disoccupazione di 1,0 punti.

2. Cerchia di rosso tutti i dati negativi che trovi

Dopo la crescita registrata negli ultimi tre mesi (+0,7%, pari a +166 mila occupati tra giugno e agosto), a settembre 2015 la stima degli occupati diminuisce dello 0,2% (-36 mila). Su base annua l’occupazione cresce dello 0,9% (+192 mila persone occupate) e il tasso di occupazione di 0,6 punti. La stima dei disoccupati a settembre diminuisce dell’1,1% (-35 mila). Il tasso di disoccupazione, pari all’11,8%, cala di 0,1 punti percentuali, proseguendo il calo di luglio (-0,5 punti) e agosto (-0,1 punti). Nei dodici mesi la disoccupazione diminuisce dell’8,1% (-264 mila persone in cerca di lavoro) e il tasso di disoccupazione di 1,0 punti.

3. Elimina quei brutti dati che non glorificano il tuo paese, aggiusta un po’ le frasi, butta là un po’ di umiltà e umanità, condisci con un pizzico di esaltazione alla (contro)riforma del lavoro, che ci sta sempre bene anche quando i dati dimostrano che non ha contribuito se non minimamente all’aumento di nuovi posti di lavoro…et voilà! Il discorso del perfetto renziano è pronto e la Pravda (ex La Repubblica) manda in stampa:

‘Ancora dati Istat positivi. Il Jobs act ha restituito credibilità a livello internazionale, ma soprattutto ha creato opportunità e posti di lavoro stabili’. Lo scrive il presidente del Consiglio Matteo Renzi, in un post su Facebook commentando i dati pubblicati questa mattina dall’Istat. ‘Gli occupati a settembre 2015 – sottolinea Renzi – sono 192mila in più rispetto a settembre 2014 e +378mila dall’inizio del nostro governo, cioé rispetto a febbraio 2014. A settembre il tasso di disoccupazione scende all’11,8%, in particolare per le donne, mentre la disoccupazione giovanile cala al 40,5% e aumentano i contratti stabili. Molto da fare, ancora. Ma non dimentichiamo che eravamo sopra al 13% di disoccupazione a livello generale e oltre il 46% per i giovani. Sono percentuali e numeri, certo, ma sono anche persone, vite, famiglie, destini’. ‘E’ la volta buona, l’Italia riparte’, conclud il premier.

La speranza, ovvio, è che le persone non notino che nell’ultimo anno siano stati creati, stando alle parole del fiorentino, tanti posti di lavoro quanti nei precedenti 7 mesi:

  • se da settembre 2014 a settembre 2015 sono stati creati 192mila posti
  • e da febbraio 2014 a settembre 2015 i posti creati sono stati 378mila
  • vuol dire che da febbraio 2014 a agosto 2014 (7 mesi) sono stati creati 189mila posti
  • quindi senza il JobsAct, senza la decontribuzione dei nuovi assunti, senza il QE di Draghi, senza la famosa ripartenza (per chi l’ha vista, eh!), l’economia italiana creava più posti di lavoro di adesso.

Siena smart city?

E’ uscita oggi la nuova classifica delle città più smart d’Italia e in molti quotidiani hanno posto l’accento sul tracollo di Roma, passata dalla posizione 12 dello scorso anno alla posizione 21 di quest’anno.

[Fonte: Repubblica.it]

[Fonte: Repubblica.it]

La capitale è passata da un punteggio di 519,54 punti del 2014 a 511,48 perdendo 8 punti in questo speciale rating.

E Siena?
Negli ultimi 2 anni si è fatto un gran parlare di Smart City in città. Tutto doveva essere volto a rendere Siena una città all’avanguardia, una smart city, appunto.
Allora cosa c’è di meglio che valutare i progressi fatti attraverso questo rating?

La classifica è disponibile per gli anni 2013, 2014 e 2015.

In tre anni, si è passati da un punteggio di 449,51 del 2013 a 495,24 di quest’anno. Beh, un incremento del 10% non è male.
Ma nel 2013 Siena occupava la 13° posizione e nel 2015 la 31°, passando per il 24° posto nel 2014!

icityrate-classifica-siena

In effetti, il punteggio medio di tutte le città è passato da 358,54 punti nel 2013 a 429,18 con un incremento di quasi il 20%! Come dire che Siena ha perso per strada il 10% del punteggio ottenuto nel 2013.

Nei 3 anni fotografati dalla serie storica dell’iCityRate, c’è stato un continuo scivolamento della città verso il basso. E’ vero, il punteggio ottenuto è di anno in anno cresciuto, ma in misura troppo lieve per poter competere con le altre città.

In tre anni, Siena è stata superata in classifica da Modena, Padova, Trieste, Brescia, Forlì, Verona, Udine, Mantova, Bergamo, Pisa, Rimini, Roma, Cremona, Monza, Piacenza, Pordenone, Ancona, Ferrara e Vicenza.

Sanità, a Siena la censura non ferma l’assemblea

Diffondo volentieri il comunicato stampa degli organizzatori dell’assemblea pubblica di questa sera. Trovo quantomeno deplorevole il comportamento della Pubblica Assistenza!

La Pubblica Assistenza decide di negare la sala agli organizzatori dell’iniziativa sul referendum sulla sanità Toscana.

Il dibattito sulla sanità è confermato e si terrà lunedì 7 settembre alle ore 21.00 a Palazzo Patrizi.

Siamo un gruppo di cittadini che ha chiesto alla Pubblica Assistenza di Siena l’affitto della sala di viale Mazzini per organizzare un dibattito pubblico sulla legge di riordino della sanità pubblica in Toscana.

volantino assemblea 7 settembre Sala Patrizi

In un primo momento la sala ci è stata concessa a patto che nella comunicazione non comparissero simboli di partito. Successivamente, però, quando è comparso sul web l’invito al dibattito, la Pubblica Assistenza ci ha negato l’affitto della sala perché si tratterebbe di un’iniziativa “politica”. Eppure sui volantini e sugli inviti da noi diramati non è presente alcun simbolo di partito né alcun riferimento ad essi. Anche perché è nell’intenzione degli stessi organizzatori dell’iniziativa mantenere una certa equidistanza dai partiti.

La Pubblica Assistenza adduce quale motivazione il suo statuto “apolitico”.

Siamo di fronte ad un caso di censura.

Evidentemente l’argomento specifico – la possibilità di creare anche a Siena un comitato promotore per un referendum abrogativo sulla legge di riordino della sanità pubblica in Toscana – non piace.

Ci chiediamo quali siano a Siena gli spazi per la cittadinanza per occuparsi della “cosa pubblica” fuori dai circoli della politica dei partiti. Non è la prima volta che ci troviamo davanti a simili ostacoli.

In realtà, in questa città non mancano gli spazi per organizzare iniziative politiche, manca l’apertura.

Noi pensiamo che ogni occasione di confronto e dibattito pubblico su temi che riguardano da vicino la vita delle persone – e la sanità pubblica è uno di questi – può essere un momento di crescita per tutti, che si sia d’accordo o meno nel merito.

Noi andiamo avanti e non rinunciamo a riunirci per discutere. Ci vediamo lunedì 7 settembre alle ore 21.00 a Palazzo Patrizi.

Per la Sanità Pubblica, si mobilitano i cittadini di Siena.

Ricevo e volentieri pubblico l’invito all’Assemblea Pubblica per la costituzione di un comitato senese che segua la raccoltà firme e la campagna referendaria contro la brutta legge regionale n.28/15 fortemente voluta dal Governatore Rossi: “Disposizioni urgenti per il riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale

SIENA SI MOBILITA PER IL REFERENDUM SULLA SANITÀ TOSCANA

Lunedì 7 settembre

Ore 21.00

ASSEMBLEA PUBBLICA
presso la PUBBLICA ASSISTENZA di SIENA

Viale Mazzini, 95, Siena

Sarà presente il Dott. Giuseppe Ricci di Arezzo, tra i promotori della campagna referendaria

Si tratta di un incontro promosso da cittadine e cittadini per costituire un Comitato Senese sulla Sanità Toscana per il SI all’abrogazione della riforma sulla sanità e avviare la campagna di raccolta firme.

 

*Invitiamo alla massima partecipazione e diffusione!*

Facciamo girare questo invito!

assemblea 7 settembre Sanità Pubblica a Siena

Qui l’evento facebook da condividere

 

Ecco il resoconto di un primo incontro di un gruppo di cittadine/i della Provincia di Siena:

Siamo venuti/e a conoscenza della Legge Regionale 28/2015  “Disposizioni urgenti per il riordino dell’assetto istituzionale ed organizzativo del servizio sanitario regionale” che provoca LA CONCENTRAZIONE IN 3 ASL REGIONALI i livelli di programmazione, direzione e gestione dei servizi sottraendoli ad ogni possibile controllo o influenza da parte delle comunità locali e dei sindaci.

Riteniamo che il vero obiettivo politico (non espresso) sia quello di ridurre ulteriormente il finanziamento del servizio sanitario pubblico per mezzo di un taglio drastico del personale sanitario (infermieri e medici  soprattutto), pari a circa il 10 % in meno in tutta la Toscana, con il  conseguente aumento  delle liste di attesa e  diminuzione della qualità dei servizi, che, associato a ticket sempre più costosi, spingeranno molti pazienti a rivolgersi a servizi offerti da privati;

Pensiamo che tali politiche di de-investimento nel settore sanitario pubblico violi  il diritto per tutti  alla salute, tutelato dalla Costituzione, e che tale diritto implichi la prevenzione delle malattie, il rafforzamento dei servizi territoriali e l’integrazione socio-sanitaria, ovvero una politica sanitaria opposta a quella attualmente adottata dalla Regione Toscana

Aderiamo alla raccolta di firme finalizzata al Referendum abrogativo della Legge Regionale 28/2015 e dunque invitiamo cittadini, associazioni, movimenti, e gruppi politici che sostengono  l’iniziativa a riunirsi presso la sala della Pubblica Assistenza di Siena nel giorno 7 settembre alle ore 21 per costituire il Comitato Provinciale per il SI all’abrogazione.

Gmail testa un autocompletamento sulla versione web?

Da un’ora circa, sto notando che digitando qualunque parola su Gmail, l’applicazione di posta di Google, compare un piccolo popup con il suggerimento per completare la parola che sto scrivendo.

Forse Google sta testando, sulla versione web della nota piattaforma di posta, un nuovo sistema di completamento automatico?

Nell’immagine qui sotto è possibile notare il popup in azione durante la composizione di una nuova mail:
Autocompletamento in azione su Gmail

In questa immagine, invece, l’autocompletamento in azione in una finestra della chat:
Autocompletamento in azione nella chat

Qualcuno ha qualche informazione in più?