E chi li difende i 430 cassintegrati Eni?

Quello che voleva far fallire il referendum sulle trivelle per difendere i posti di lavoro (così diceva lui), poi dirà qualcosa sulla cassa integrazione di 430 persone in Basilicata?

C’è un’indagine della magistratura perché pare che ENI nell’impianto di Viggiano abbia inquinato più dei limiti di legge.
ENI ha fatto ricorso contro il sequestro dell’impianto e adesso ha avviato le procedure per mettere in cassa integrazione 430 persone. Avrà anche pensato di sospendere lo stipendio di coloro che sono indagati dalla magistratura? Ma no, siamo tutti garantisti! Quelli non sono colpevoli fintanto che non c’è una sentenza di terzo grado. E ci mancherebbe, siamo tutti garantisti, l’abbiamo detto. Ma alcuni lavoratori perdono parte del loro stipendio fin da subito.

E’ colpa della magistratura che indaga? Nel momento che sussiste il rischio che l’impianto oggetto di sequestro stia inquinando più dei limiti permessi (portando rischi alla salute delle persone che lavorano e vivono nella zona) la magistratura dovrebbe lasciar correre perché altrimenti rischiamo posti di lavoro? O non sarebbe il caso che lo Stato intervenisse per alleviare a quelle persone i costi dei danni provocati da altri? Ma se così fosse, perderemmo il ricatto implicito che avviene sempre in questi casi: cara magistratura lasciami inquinare quanto voglio e non rompere, o lascio a casa tutti i lavoratori.

Certamente Renzi non dirà mezza parola a favore dei cassintegrati. Se lo sentiremo parlare, ascolteremo parole dure contro i magistrati lucani che hanno osato sequestrare l’impianto!

L’art.18 e il bottino

Insomma, pare che il problema dei problemi dell’Italia non fosse l’art.18 dello Statuto dei Lavoratori.
Pare che gli imprenditori, quei sant’uomini, non stessero ad aspettare da tutta la vita che finalmente il governo abolisse l’art.18 per assumere folle oceaniche a tempo indeterminato.
Pare addirittura che i pochi neoassunti a tempo ex-indeterminato dello scorso anno debbano ringraziare gli sgravi fiscali che il governo ha elargito così generosamente (agli imprenditori).

Insomma, quelli che vi dicevano “date agli imprenditori la flessibilità di licenziare e vedrete che si creeranno posti di lavoro” o erano in malafede o degli emeriti bischeri. O anche tutte e due.

A febbraio i nuovi contratti attivati sono stati 341mila, con un -12% rispetto ad un anno fa, quando il JobsAct non era ancora in vigore e l’art.18 era ancora pienamente valido. E sul dato spicca il crollo dei contratti a tempo ex-indeterminato con un -33% rispetto al febbraio di un anno fa (a gennaio lo stesso rapporto segnava -34%).

Morale? Dubitate sempre di chi vi chiede di rinunciare ad un vostro diritto per chissà quale futura occasione. Solitamente vi frega il diritto e scappa col bottino.

L’attacco del governo Renzi ai diritti dei lavoratori

dal Comitato Senese l’Altra Europa

Il Jobs Act del Governo Renzi è l’ultimo atto di una serie di leggi sul lavoro che hanno reso precario il lavoro e la vita di milioni di persone, gettando nell’insicurezza ai limiti della disperazione molti lavoratori e gran parte delle giovani generazioni.

VENERDÌ 7 NOVEMBRE
ore 21:00
Palazzo Patrizi – via di Città 75

Ne parleremo con:
Giovanni Orlandini – Professore di Diritto del Lavoro presso l’Università degli Studi di Siena

Sono stati invitati ad esprimere il loro punto di vista dirigenti ed RSU aziendali di sindacati confederali e di base e realtà giovanili impegnate sul tema della precarietà.

Più informazioni

Volantino Jobs Act – 7 novembre

Cassa integrazione? “Non capisco qual è il problema”

Sergio Marchionne, amministratore de...

Quasi 2 anni di Cassa Integrazione, ma cosa vuoi che sia?

Stiamo installando le nuove linee per fare le nuove vetture. Continueremo a produrre la Punto. Non capisco qual è il problema” dice Marchionne (omniauto.it)

Forse il problema potrebbe essere che quei dipendenti dovranno rinunciare a parte del proprio stipendio. Forse dovranno ridurre le loro spese e contrarre ancora di più i consumi.

Ma qual’è il problema se 5.500 operai Fiat (perché di tanti si sta parlando!) a turno vedranno ridursi i loro stipendi all’80%. Certo Marchionne potrebbe rinunciare a una parte del suo grande stipendio senza fare alcuna rinuncia nel suo stile di vita, ma va beh…

foto: Sergio Marchionne, amministratore delegato del Gruppo FIAT
(Photo credit: Wikipedia)

Comitato Cittadino sui referendum per il Lavoro

È  stato costituito a Siena il Comitato Cittadino per la raccolta firme sui quesiti riguardanti il mondo del Lavoro www.referendumlavoro.it.

Domani 10 novembre presso la “Madonna delle Nevi” (di fronte al consorzio agrario) sarà presente un gazebo per la raccolta delle sottoscrizioni e la distribuzione di materiale informativo.

La raccolta firme  riguarda il ripristino dell’art. 18 – norma contro i licenziamenti discriminatori- e l’art. 8 – per la tutela del valore precipuo del contratto collettivo nazionale.

Alle ore 11 una conferenza stampa spiegherà i motivi delle adesione al comitato.

I soggetti aderenti al Comitato sono: Partito della Rifondazione Comunista – Partito dell’Italia dei Valori – Sinistra per Siena – Circolo città domani – Partito dei CARC – ALBA – Sindacato Cobas – Movimento senese per l’acqua pubblica – Link-sindacato studentesco e Das-collettivo universitario

Comunicato Stampa del Comitato Referendario

Venerdì 12 ottobre alle ore 10.30 nella Sala dell’Aurora del Palazzo del Governo – Provincia di Siena – Piazza Duomo 6, si svolgerà una Conferenza Stampa indetta dal Comitato promotore provinciale per annunciare l’avvio, anche nella Provincia di Siena, della campagna per i referendum indetti sui due seguenti temi:

a) referendum abrogativo dell’art. 8 L.138/2011. L’articolo 8 della Finanziaria Berlusconi dello scorso agosto 2011 consente ai contratti aziendali (o territoriali) di derogare non solo ai contratti collettivi nazionali, ma a tutte le norme che regolano il lavoro;

b) referendum per il ripristino dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (L300\70).

All’iniziativa parteciperanno i componenti del Comitato Referendario i quali annunceranno anche le iniziative che si andranno a svolgere durante la campagna referendaria.

Cordiali saluti
Il Comitato Referendario

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