6 maggio 2013 – Segnalazioni

Dopo alcuni giorni di pausa, torna il post di segnalazioni degli articoli più interessanti che ho letto in giro per la rete.

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Han vinto tutti

Come al solito, tutti vincitori. Monti è soddisfatto perché in 50 giorni e perché partivano da zero (il contributo di UDC e FLI non si conta?). Berlusconi ha fatto una rimonta clamorosa, per cui è soddisfatto. Bersani ha vinto alla camera, il 55% dei seggi a fronte di circa il 30% dei voti, mica male!

Beh, Ingroia forse ha perso, ma colpa del PD…mai che sia colpa propria. Forse avessero ascoltato il movimento che stava nascendo intorno a Cambiare si può poteva andare diversamente.

A Maroni tanto basta la Lombardia,  che gli frega dell’Italia. E Grillo, beh, può ben dire di aver vinto.

Monti a sua insaputa

Dopo tanti a cui han pagato o ristrutturato la casa a loro insaputa, oggi abbiamo colui che ha governato a sua insaputa.

Mario Monti intervistato a SkyTg24Finché è stato al governo ha imbastito nuove tasse (IVIE, Tobin Tax e Tares) e in campagna elettorale promette di rimodulare l’IMU, tagliare un punto di IRPEF e evitare l’aumento dell’IVA.

Mentre governa aumentano i disoccupati e mentre si fa intervistare come candidato premier della coalizione di Casini promette più posti di lavoro.

Ma finora chi è che governava? Monti senza l’appoggio di Monti!?

Indebiti utili

Come al solito, in accordo al sistema economico imperante, si privatizzano gli utili e si socializzano i debiti. E i debiti sono disoccupati, malati di tumore, distruzione ambientale ecc ecc. La vicenda è quella dell’Acciaieria più grande d’Europa. Il proprietario è il sig. Riva, arrestato ieri da una magistratura da mesi attenta a queste vicende a causa del livello di inquinamento prodotto dall’impianto.

Insomma, ci si è dimenticato negli anni di investire un po’ dei guadagni in strutture che permettessero l’abbattimento delle diossine prodotte. Tutto questo ha reso Taranto una terra di tumori.

E adesso che si fa? Mica possiamo far chiudere l’Ilva, perché questo comporta, in primo luogo, che il sig. Riva non possa continuare, appena uscito di carcere, a conseguire i suoi begli utili e ungere qualche ingranaggio (pare che Bersani abbia ricevuto un sostanzioso finanziamento dal sig. Riva), e in secondo luogo, da usare come facciata principale, rischiamo di perdere 50.000 posti di lavoro.

Ci sarebbe un’altra cosetta da fare, che un governo giusto farebbe: sequestrare i beni del sig. Riva, pagare con questi capitali il risanamento di tutta l’area Ilva, pagare gli investimenti per abbattere l’inquinamento, riavviare la produzione Ilva, eventualmente anche riconsegnandola al sig. Riva, anche se io preferirei tornasse ad essere pubblica. Ovviamente, dopo tutto questo, ci sarebbe do proseguire con l’attenzione e con gli investimenti per ridurre le sostanze inquinanti che una struttura del genere inevitabilmente crea.

Ovviamente questo governo non lo farà. Non possiamo certo chiedere una cosa come questa ad un governo liberista. Monti è capace solo di tagliare stato sociale (ha cominciato a parlare di sanità…) e aumentare le tasse e possibilmente renderle meno progressive (IMU) se non del tutto regressive (Imposta di bollo su conto corrente). Ma non lo farebbe neanche un Renzi o un Bersani. Figurarsi un governo di destra.

Ma Cambiare si può! con la partecipazione degli italiani, con le idee di tutto un popolo, lasciando a casa vecchi e inutili leaderismi.

ALBA – Costruire l’alternativa fuori dall’Agenda Monti

Ricevo e volentieri pubblico:

ALBA – Costruire l’alternativa fuori dall’Agenda Monti, ancor di più dopo le Primarie

Le primarie di PD-SEL di domenica 25 novembre, a cui non abbiamo preso parte, hanno avuto una consistente partecipazione.

Il risultato scaturito ci rafforza nel giudizio espresso da mesi: l’alleanza PD-SEL non è lo spazio politico per costruire un’alternativa all’agenda Monti, come invece ha dichiarato di fare Vendola, ma lo spazio in cui possono affermarsi posizioni ultraliberiste alla Renzi.

Ad agosto abbiamo detto che la scelta di Vendola era pericolosa, in quanto legittimante sia l’agenda Monti che candidati come Renzi, e velleitaria: in un quadro programmatico così l’esito era scritto e destinato a rinchiuderlo nel recinto del PD. Così è stato.

Questi risultati, come già il consenso alle amministrative al Movimento 5 stelle o il deludente risultato siciliano dell’alleanza IDV-SEL-PRC, evidenziano un’estesa e forte protesta anti-apparato, che in questo caso ha premiato Renzi non casualmente proprio nelle regioni cosiddette “rosse” dove più forte è la struttura del PD.

Questi risultati rafforzano la necessità e la possibilità di lavorare, al di là dell’esito del ballottaggio, per costruire un’alternativa antiliberista che si nutra di proposte e di forme politiche altre, capaci di coniugare rappresentanza e partecipazione.

In questo progetto dobbiamo coinvolgere le tante persone che, non vedendo al momento alternative politiche in cui riconoscersi, domenica sono andate a votare alle primarie individuando in quell’appuntamento uno spazio in cui incidere, ma che con la carta di intenti Italia Bene Comune hanno ben poco da spartire.

Un impegno che ALBA traduce nel suo sostegno attivo alla campagna Cambiare si può, noi ci siamo – www.cambiaresipuo.net (campagna finalizzata ad una presenza elettorale alternativa, sia all’alleanza Pd-SeL, sia al Movimento 5 stelle) e, nel più lungo periodo, nel percorso per un soggetto politico nuovo, che renda possibile una risposta non populista alla crisi dei partiti.

ALBA – Comitato operativo nazionale

A me dispiace

Cari Vendola e vendoliani, avete votato e avete perso. Adesso bene che vada, sarete alleati con Casini e l’UDC, se invece va male vi farete dettare la linea economica da Ichino!! Vi ricordate, vero, di quella carta di intenti che avete firmato e che vi obbliga a sostenere il candidato vincitore delle Primarie e vi relega così ad una marginalità che sarà decisa di volta in volta nel parlamentino del PD a maggioranza?! Tanti auguri…

Intanto a Sinistra stiamo lavorando ad un’alternativa all’agenda Monti, alla riforma Fornero e agli F-35 di Di Paola. Avreste potuto esserci anche voi, costruire un nuovo modo di far politica partecipata, contribuire a superare il liberismo che ha fatto e sta facendo solo danni in Italia, in Europa e ovunque venga osannato. Avete deciso di stare di là, con Casini, senza diritti civili, con Monti, senza diritti dei lavoratori. A me dispiace.