L’ennesimo incidente

Leggo il titolo di un feed “Ferrara cade da otto metri” e già mi immagino quel poveretto che si è trovato sotto quella montagna di lardo politico giornalista commentatore… quella montagna. E mi preoccupo!
Così vado a leggere la notizia… Purtroppo, invece, la realtà è dversa. E’ l’ennesimo incidente sul lavoro che ha avuto per vittima un operaio nelle valli ferraresi. E poi la chiamano sicurezza…

Dell’emergenza

Beh, allora, tra la sicurezza sui posti di lavoro e la sicurezza per le strade e la sicurezza contro la criminalità non organizzata, qual’è la vera emergenza?

Secondo il Censis, benché il numero di omicidi continui a diminuire, «gran parte dell’attenzione pubblica si concentra sulla dimensione della sicurezza rispetto ai fenomeni di criminalità». L’attenzione pubblica, o meglio, quello che percepiamo chi lo decide? I cosiddetti organi d’informazione (cosiddetti, perché più che d’informazione sono di governo…), ovvero il governo. E siccome per il governo è molto più facile spedire 10 militari in erba per le strade a pattugliare il nulla piuttosto che risolvere un problema serio… utilizzano le loro tv e i loro giornali per fare il lavaggio del cervello a milioni di persone, convincendole di percepire maggiore insicurezza.

Però… coglioni quelli che si lasciano imbonire da certi meschini figuri… Alcuni, per chissà quale paura, coprono qualsiasi Verità svelata.

Campagna sulla sicurezza…

Pubblico anche qui il mio commento presente in questo post

Confermo, l’Italia è ormai piena di gente che pensa che i rom siano l’emergenza nazionale. Come potrebbero pensare altrimenti, visto che anche l’opposizione concede la sua sponda alla maggioranza per alimentare tutto questo?

E poi quando gli dici che sono un pochino razzisti e fascisti.. ti rispondono tutti nello stesso modo: “quando verranno a rubarti in casa…”. E’ la frase che hanno imparato e la ridicono pari pari. Tutti la stessa dannata frase, che siano persone che fino al giorno prima avresti definito persone di un’intelligenza e di una sensibilità sopra la media, che siano qualunquisti. Tutti la stessa dannata frase, come se tutti subissero ogni giorno un furto. Beh, se ogni giorno subite un furto, cazzo, andate dai carabinieri e denunciatelo!!! O forse è solo una frase fatta?

In realtà è vero. Ogni giorno subiamo tutti quanti un furto, ma nessuno andrà mai a denunciare il presidente del Consiglio e i suoi scagnozzi e quindi abbiamo bisogno di sfogare la nostra frustrazione. Chi meglio di persone diverse?

Le vere emergenze nazionali

E come non sottoscrivere questa campagna?

Per maggior sicurezza... offri un dito a Maroni

Per maggior sicurezza... offri un dito a Maroni

Il primo Ululato del Lupo

Merita decisamente una segnalazione questo primo Ululato del Lupo (Stefano Benni). Neanche a dirlo, è dedicato all’argomento principe della campagna elettorale, quella in atto prima del 13-14 aprile e quella successiva, continua, implacabile che ha già tramortito la mente della maggioranza delle persone. Buona lettura.

Chi, per vincere le elezioni, ha puntato tutto, sulla paura e sul senso di insicurezza, ha avuto ragione. L’aggressione climatica è in atto. Gli italiani sono stati derubati della primavera e dell’estate, la pioggia flagella il paese, i fiumi tracimano, orde di vacanzieri benzodipendenti formano code di chilometri sotto tuoni e fulmini, i traghetti beccheggiano, i pomodori marciscono, i ghiacciai fondono.
La responsabilità di tutto ciò ovviamente, non è dell’avidità dei boss dell’economia, del mostruoso proliferare della auto e dei gas inquinanti, dello scempio dell’ambiente. La colpa è di alcune ben individuabili minoranze criminali.
I ghiacci del polo si stanno sciogliendo per colpa degli eschimesi, popoli nomadi affini ai Rom che fumano, cucinano e petano senza ritegno negli igloo. I loro squallidi villaggi abusivi sparsi nel ghiaccio intossicano l’aria, le loro slitte a motore inquinano e ingialliscono il pelo degli orsi polari.
Al polo sud, migliaia di pinguini terroni emigrano in continuazione facendo traballare sotto il loro peso la già sovraccarica banchisa.
La corrente del golfo è stata deviata dai gommoni albanesi e da pescherecci marocchini, avidi di pesca e guadagno. Le foreste amazzoniche sono state distrutte da senegalesi e pakistani per farne statuette da vendere.
Una folta coltre di smog copre le città italiane: la colpa è evidentemente delle stufe a gas di vecchio modello dei campi nomadi. Intanto le comunità di barboni accampate sui fiumi erodono gli argini col loro peso, e i terroristi islamici hanno distrutto l’agricoltura italiana con falsa grandine lanciata da aerei siriani.
La mancanza di un vero federalismo fa sì che anche sui paesi del nord arrivino in continuazione nembo-cumuli dalla Romania, e scirocco magrebino. Quando avremo finalmente le riforme, sul Po pioverà solo quando vorranno i padani, non quando deciderà Roma Ladrona o i faccendieri europeisti Giove e Odino.
Il governo darà subito una pronta risposta. Sono pronte ronde di diversi partiti che segnaleranno l’entrata nei confini nazionali di nuvole di colore scuro o meticcio, portatrici di danni e illegalità isobarica. Il governo ombra si è detto disposto a fornire diecimila volontari di grossa stazza per coprire dal sole i pensionati più anziani. Nessuno rinuncerà all’auto, anzi file di vacanzieri continueranno a procedere a passo d’uomo nelle autostrade più intasate di Europa. Ma se beccheremo un solo lavavetri davanti al nostro parabrezza, sapremo chi rallenta il traffico.
Il nemico si è fatto più subdolo: attacca dall’alto e dal basso con inondazioni, frane, perturbazioni e basse pressioni. Ma è sempre lui: l’invasore straniero che vuol sabotare l’azzurro e temperato clima italiano. Non ci faremo ingannare dagli ecoterroristi e dai frocetti verdi: sappiamo chi sono i veri nemici della nostra terra, i veri distruttori. Sappiamo di chi avere davvero paura.
E’ vero, c’è un clima nuovo in Italia. Avevamo tanti partiti ora ne abbiamo due: il centro destra e il centro-sinistra-verso-destra. Avevamo quattro stagioni e ora ne abbiamo due: afa o diluvio. Ci estingueremo pieni di sicurezza.

L’abdicazione della sinistra

E’ evidente. La destra ha vinto il confronto culturale con la sinistra. Ha obbligato a scendere tutti sul piano della sicurezza ed ora le è facile far passare l’idea che tutti i problemi italiani siano causati da 5 rom, 4 gay e 6 marocchini. La sinistra, o almeno qualche pezzo, c’è cascata completamente. Ha accettato il confronto, abbandonando completamente altre questioni ben più serie. Ci sono i morti sul lavoro che ogni giorno chiedono maggiore sicurezza. Ci sono famiglie sempre più povere a cui non basta il taglio di 100 euro l’anno di ici per arrivare con lo stipendio alla fine del mese. Ci sono ragazzi che aspettano un lavoro sicuro per poter finalmente cominciare la propria vita affrancandosi dal cordone ombelicale dei genitori. Ci sono sempre più giovani che si infognano nei meandri delle droghe. C’è una formazione scolastica che si è data latitante da troppo tempo.

La sinistra, o quel pezzettino che viene rappresentata in parlamento, ha abdicato a qualsiasi lotta. A qualsiasi tentativo di risoluzione dei veri problemi. Tutto si gioca sulla pelle di 10 disgraziati e quando quei 10 saranno finiti in carcere a chi toccherà? Troveranno altri 10 disgraziati, poi altri 10, poi altri 10. Fin quando toccherà a me, te, a tutti noi.

State attenti ad abdicare, a lasciare che altri decidano per voi quali siano le priorità!

Sempre più spesso parlando con i miei amici li vedo convinti che tutto il male italiano risieda nei rom. Persone intelligenti, che hanno studiato, si son fatte infinocchiare così. E son convinti, mi portano degli esempi. “Eh, quando poi vengono a rubare in casa tua, ne riparliamo!” Ma non è un discorso di lasciare liberi tutti i delinquenti immigrati. E’ un discorso di rispettare la dignità delle persone. Di aiutare le persone a farsi una vita decente. Di ridurre la criminalità totale, che sia italiana, comunitaria o extra-comunitaria. “Eh, la maggior parte dei rom sono ladri”, e allora la maggior parte degli italiani son mafiosi! Ma che cavolo vuol dire “la maggior parte dei rom sono ladri”. Ci sono statistiche in tal senso? Ma poi, anche fosse così, un paese che si definisce avanzato, civile, può permettere che persone oneste siano cacciate, maltrattate, uccise perché accomunate ad altre disoneste?

Se qualcuno viene a rubare in casa mia non mi interessa la sua nazionalità, mi interessa recuperare i beni trafugati e che quella persona paghi per ciò che ha fatto. Che sia italiano, rom o altro non mi interessa. Il risultato che ottengo se vengo derubato è lo stesso sia nel caso in cui il ladro sia rom sia nel caso in cui sia italiano o di altra nazionalità. Sempre che mi han rubato qualcosa.

Capisco perfettamente le ragioni del governo. Focalizzano l’attenzione delle persone sui rom così possono agire indisturbati, ottenendo anche l’effetto collaterale di ingolfare ulteriormente la giustizia, molto utile per qualcuno che ha pendente sulla testa qualche avviso di garanzia. Capisco pure che la fascia di persone culturalmente meno preparate abbocchino a queste minchiate facilmente. Ma non accetto che persone che hanno studiato, che han raggiunto un livello culturale molto avanzato, abdichino il proprio cervello così.

Il Percependo

E’ veramente strano il concetto del percepito. Ormai “l’informazione” in questo paese parla sempre più spesso di violenza percepita, di sicurezza percepita, ma che cos’è? Ho letto oggi che secondo un sondaggio, la sicurezza percepita è diminuita. Nonostante le guerre preventive, le razzistiche cacciate contro gli extracomunitari? Verrebbe da dire che serve un cambio di rotta completo perché le soluzioni proposte finora non hanno rassicurato i cittadini.

Però il dubbio rimane, che cos’è la violenza percepita? Che cos’è la sicurezza percepita? Non è quella reale, questo è ovvio, altrimenti non servirebbe la parolina magica “percepita”. E allora se non è quella reale, è calcolata in qualche modo, è manipolata. Perché se la sicurezza percepita è in calo, allora le leggi devono essere inasprite, la libertà limitata, e c’è chi ci guadagna. Ma se così facendo, la sicurezza percepita cala ancora… C’è qualcosa che non va, mi pare.

Che cos’è la sicurezza?

Non lo so, ma certo non è sgomberare una baraccopoli un giorno l’anno e poi dimenticarsene per tutto il resto del tempo.

Non è cacciare i lavavetri dai semafori (Firenze). Non è spostare le prostitute da una via all’altra della città (Venezia).

Se avete delle “ricette”  per la sicurezza, esponetele pure qui nei commenti.

Rabbia

Ed ora, per favore, cacciate tutti gli italiani dall’Inghilterra. Per favore, pestate a sangue o, ancora meglio, uccidete tutti gli italiani che si trovano sul territorio di sua maestà. Una studentessa inglese è stata sgozzata sul suolo italiano! Che vergogna! E ci riteniamo meglio dei rumeni?

Sì, c’è rabbia nelle mie parole. Rabbia contro quel rumeno che ha ucciso una povera donna. Rabbia contro quella persona non ancora identificata che ha ucciso quella ragazza. Rabbia contro quel gruppo di cani che ha assalito e ferito un gruppo di rumeni. Rabbia contro le istituzioni che hanno felicemente cavalcato l’onda dell’odio raziale. Rabbia contro i giornalisti che hanno alimentato questo odio. Rabbia contro chi non ha capito la strumentalizzazione di cui è stato oggetto.

Che cosa vuol dire sicurezza?

Tutto bene!

Tutto bene, meno male! Quella donna violentata, seviziata è una qualunque, non importa. Ma per fortuna il suo assalitore non è uno qualunque, è Rumeno e quindi… Una bella fortuna per il governo, per l’opposizione, per incentivare un bello e sano istinto razzista in cui tutta la nazione può riunirsi.

Pensate che tragedia se mentre il Parlamento discuteva di manovre per la sicurezza  e contro la criminalità degli extracomunitari, fosse successo un fatto di sangue tra le mura domestiche, oppure un fatto di bullismo, o ancora una strage di mafia, un morto sul lavoro. Ma per fortuna tutta la nazione ha collaborato! E così i più importanti provvedimenti del governo (a detta del vicepresidente Rutelli) son diventati decreto legge e quindi immediatamente applicati. E non importa se i nostri sindaci assomiglieranno sempre più agli sceriffi del far-west.

Maggioranza e opposizione tutti insieme a manganellare gli extracomunitari. Poco importa alla nazione se le forze dell’ordine son giunte all’arresto grazie alla decisiva denuncia del ragazzo rumeno da parte di una sua connazionale (segno che anche tra loro si annida il germe della sana convivenza, del reciproco rispetto?).

Senza voler pensare male, questo rumeno è capitato proprio a fagiolo e così anche la Sinistra (quella definita massimalista, radicale, di lotta, di piazza, senza aggettivi, a seconda dell’interlocutore) ha dovuto votare per trasformare in decreto legge alcune delle norme sulla sicurezza presentate solo il giorno precedente per essere discusse in Parlamento che aveva pesantemente criticato.

Stupiscono solo i discorsi da bar del neo segretario del PD, sostiene infatti che “prima dell’ingresso della Romania nell’Ue, Roma era la città più sicura”. Un discorso del genere possiamo ascoltare nell’ultimo bar della periferia degradata di una metropoli, non da un politico di lungo corso, né dal primo cittadino di una grande e bellissima città, né tanto meno da chi voglia candidarsi a guidare il governo italiano. Non ti preoccupare, caro Walter, non passi per razzista, passi solo da qualunquista! Roma la città più sicura? “Si stava meglio quando si stava peggio!” “Non esistono più le mezze stagioni” Quale sarà la tua prossima frase?

Il terrore

Ho visto giusto ieri sera “V per Vendetta” di McTeigue. Ne è scenografia un’Inghilterra governata con pugno di ferro. Un governo autoritario guidato da un Cancelliere salito al potere sfruttando la paura, il terrore infuso con stragi di stato. Ogni giorno si parla di terrorismo alla tv, un terrorismo fatto di bombe, di civili morti, di martiri, di restrizioni della nostra libertà per la nostra sicurezza. Una guerra infinita, in cui non è neanche più interessante sapere quale sia il nemico, l’importante è combatterla. Non vi ricorda 1984 di Orwell? Ed è esattamente quello che avviene in “V per Vendetta”.

Il terrorismo non è solo una bomba su un treno, ma è anche nelle parole dei nostri politici quando ci dicono dobbiamo fare così, perché altrimenti staremo peggio. Ma che motivazione è? Oggi Epifani, riferendosi all’accordo sul Welfare, ha detto “Se salta tutto staremo peggio”. Intanto chi starà peggio? Non certo Epifani! Ma noi! Staremo peggio di quando? Stare peggio implica l’essere stati meglio. Ancora paura, ancora terrorismo. Epifani dimostra di non voler far accettare l’accordo ai lavoratori perché l’accordo è giusto, ma semplicemente instillando terrore nella gente.

“mi disturba l’ottica dell’obiettivo minimo
che il progressista pavido s’impone come massimo
il presidente Chavez c’ha la soluzione
un semplice concetto nazionalizzazione”

[da Chavez di BiscaZulu]