Democrazia diretta trallallero trallallà

Ma se tutti coloro che esprimono un pensiero diverso dal capo sono dei troll, allora la democrazia diretta di cui si vantano tanto i 5stelle prevede solo un grande pulsante “sono d’accordo”?

Esiste o no la possibilità di dissentire dal capo? Esprimere un’idea anche solo parzialmente diversa dalla visione del gran capo! Questa possibilità dovrebbe essere la normale dialettica interna ad un soggetto politico!

Non si offendano i grillini (che, almeno per quelli che conosco, sono piuttosto suscettibili quando gli proponi una versione un po’ diversa) è solo per capire, per confrontarsi. Ah, ma questa è dialettica, la base della democrazia…

A Siena prima assemblea di “Cambiare si può” per creare il Quarto polo alle politiche 2013

Ricevo da Cambiare si può! Siena e volentieri pubblico:

Domani sera a Siena prima assemblea provinciale della campagna “Cambiare si puo’, noi ci siamo” (giovedì 13, ore 20.30 alla Corte dei Miracoli, ex ospedale psichiatrico, via Roma 56, Siena) finalizzata alla costituzione di una lista di cittadinanza per le elezioni politiche 2013 che sia alternativa alle politiche neo-liberiste (www.cambiaresipuo.net).

Anche a Siena è stato raccolto l’appello lanciato a Roma il 1 dicembre durante il primo incontro nazionale di “Cambiare si puo'”, al quale hanno aderito, tra gli altri, il magistrato Antonio Ingroia e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. In questi giorni in tutta Italia si stanno organizzando più di 100 assemblee per verificare la possibilità di dare vita, dal basso, in modo democratico, ad un “quarto polo”. Le assemblee sui territori dovranno pronunciarsi su alcuni punti del programma (No all’Europa delle banche; rinegoziazione del debito; reddito di cittadinanza; mantenimento welfare, riconversione ecologica; difesa dei beni comuni contro le privatizzazioni, no alla guerra) ed elaborare criteri per la definizione delle candidature di cittadini, indipendentemente dalla loro appartenenza a schieramenti politici.

Durante l’incontro, preparatorio per l’assemblea regionale prevista a Firenze sabato 15 dicembre alle ore 15 (Circolo Arci Il Progresso, Via Vittorio Emanuele II, 135), non verranno eletti delegati, ma sarà avviata la discussione per raccogliere proposte, idee, adesioni; inoltre, sarà creato un coordinamento organizzativo.

Il momento di sintesi delle assemblee sui territori sarà l’assemblea nazionale convocata per il 22 dicembre, durante la quale verranno decisi i passaggi futuri (programma della lista, nome, simbolo).

Per il comitato promotore di “Cambiare si puo’! Noi ci siamo”

Laura Vigni (tra i “70” promotori), Francesco Andreini, Gianluca Failli, Matteo Mascherini, Daniela Passeri 

Info: cambiaresipuo.siena@gmail.com

La democrazia è un’altra cosa

So già che, se tra quei pochi visitatori che passano di qua ci sarà qualche grillino col marchio DOCG, riceverò offese e anatemi, perché parlar male del capo proprio non è ammesso. Sono come i pdellini e gli stalinisti: amano il pensiero unico, possibilmente pensato dal capo, che così è più semplice.

Ma Grillo è proprio come uno di quei ragazzini che quando portano il pallone poi pretendono di decidere chi gioca, le squadre, chi sta in porta e anche le regole, così da vincere più facilmente. Questo può anche essere lecito, il “pallone” è suo e decide lui, se c’ha intorno ragazzini che giocano con lui. Ma allora viene meno la differenza con gli altri vecchi partiti. La democrazia dal basso è tutta un’altra cosa!

Assemblea Nazionale di Alba

Si svolgerà a Roma il prossimo fine settimana (17-18 novembre) l’Assemblea Nazionale di tutti gli aderenti ad Alba. Le questioni su cui dovremo decidere sono:

  • Verso le elezioni politiche 2013: definizioni programmatiche e campagna “Cambiare si può”
  • Statuto (presentazione emendamenti, discussione, approvazione)
  • Elezione nuovo comitato operativo nazionale (ex esecutivo) con rinnovo parziale dell’attuale

Nel frattempo il nodo di Siena ha aperto il suo spazio web a questo indirizzo: albasiena.blogspot.com

5 stelle e la democrazia

Prendo spunto dalla nuova espulsione di un esponente dei 5 stelle da parte di Grillo. Tralascio il caso specifico, dato che dalle notizie trapelate, pare che la questione sia la voglia di candidarsi oltre i 2 mandati che il regolamento 5 stelle non permette di superare. Premesso che legalmente Grillo può farlo, dato che il simbolo e il partito sono suoi, mi chiedo se nei casi più controversi gli anatemi di Grillo verso gli esponenti dei 5 stelle siano stati presi democraticamente dentro il movimento. La risposta che io sappia è no. Ma aspetto smentite!

Ma se la risposta è no, qual’è la democrazia partecipativa di cui i 5 stelle si dicono paladini? Qual’è la differenza tra loro e il PDL, per esempio, in cui il capo sceglie e gli altri eseguono? Solo che dentro i 5 stelle non ci sono i Gasparri e i La Russa? Mi pare poca cosa!

Se capita da queste parti un 5 stelle, per favore, mi spieghi il dilemma, possibilmente in maniera pacata. Perché le regole del movimento sono scelte da un vertice unico e invece vi ammantate di partecipazione democratica? Non sono le regole il luogo dove la democrazia nasce e si forma?

Bossi ne sa di democrazia…

Bossi: «Secessione, Paese non è più democratico»

Mi dimentico sempre chi è che ha governato in questi ultimi anni…ah già, Bossi insieme a Berlusconi. Quest’ultimo dice che l’Italia è un paese di merda senza volersi prendere i meriti di questo troiaio, mentre quell’altro fa finta di accorgersi adesso che la democrazia in questo paese è ridotta ai minimi termini, come se lui non avesse contribuito a questo sfacelo.

Perché manifestare è un diritto, in Italia come in Cina…

Alcuni giorni fa, l’8 dicembre, il bipartisanamente apprezzato Gianni Letta ha partecipato alla cerimonia a Siena per ritirare il premio giornalistico Paolo Frajese. A Siena c’è un clima un po’ particolare, perché l’Università, la storica Università degli Studi di Siena ha un buco di diversi milioni, e nessuna responsabilità, è ovvio. E’ sempre colpa del precedente, fino al primo precedente che nel frattempo è morto, così non può incolpare nessun predecessore. Una storia italiana, insomma.

Nella visita senese, il sottosegretario è stato un po’ contestato (visto le perle che ci regala questo governo, i suoi componenti non sono mai abbastanza contestati!) e poliziotti e carabinieri hanno manganellato gli studenti che bloccati dalle transenne cercavano di far sentire la propria voce.

Manifestare è un diritto costituzionale! Quei ragazzi sono stati manganellati perché praticavano un proprio diritto. Non avevano messo in pericolo la vita del sottosegretario, eppure hanno ricevuto manganellate in cambio.

Ai TG ci si stupisce perché in Cina i cittadini non possono contestare il governo… Beh, la Cina non è poi così lontana!!

Su valdelsa.net è stato pubblicato un bell’articolo con le reazioni ufficiali del sindaco Cenni e del Presidente della Toscana Martini. Poi prosegue con la spiegazione della vicenda da parte dei rappresentanti degli studenti.