77, le gambe delle donne

L’annuale classifica stilata da Reporters sans frontières sulla libertà di stampa nel mondo vede il nostro paese al 77° posto su 180 paesi.

L’Italia scende da un pessimo 73° posto del 2015 al 77° del 2016 su 180 paesi. Ma se il confronto viene fatto sul 2014, il dato è impietoso. Nel 2014 la stessa classifica ci vedeva infatti al 49° posto.

Insomma, da quando c’è Renzi al governo la nostra stampa ha perso molta della sua libertà (e non era messa bene neanche prima!). Sarà un caso?

Meglio di noi la Moldova, l’Armenia, il Botswana o il Burkina Faso.
Nell’Unione Europea, peggio di noi… nessuno.

RSF-Classifica libertà di stampa 2014-2015-2016

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Ottimisti in 3 mosse

L’Italia è ormai un paese che guarda con ottimismo al futuro.

Vuoi diventare anche tu un vero ottimista?

ottimisti-in-3-mosse

Segui questi 3 semplicissimi passaggi:

1. Prendi l’ultima rilevazione Istat sui dati del lavoro

Dopo la crescita registrata negli ultimi tre mesi (+0,7%, pari a +166 mila occupati tra giugno e agosto), a settembre 2015 la stima degli occupati diminuisce dello 0,2% (-36 mila). Su base annua l’occupazione cresce dello 0,9% (+192 mila persone occupate) e il tasso di occupazione di 0,6 punti. La stima dei disoccupati a settembre diminuisce dell’1,1% (-35 mila). Il tasso di disoccupazione, pari all’11,8%, cala di 0,1 punti percentuali, proseguendo il calo di luglio (-0,5 punti) e agosto (-0,1 punti). Nei dodici mesi la disoccupazione diminuisce dell’8,1% (-264 mila persone in cerca di lavoro) e il tasso di disoccupazione di 1,0 punti.

2. Cerchia di rosso tutti i dati negativi che trovi

Dopo la crescita registrata negli ultimi tre mesi (+0,7%, pari a +166 mila occupati tra giugno e agosto), a settembre 2015 la stima degli occupati diminuisce dello 0,2% (-36 mila). Su base annua l’occupazione cresce dello 0,9% (+192 mila persone occupate) e il tasso di occupazione di 0,6 punti. La stima dei disoccupati a settembre diminuisce dell’1,1% (-35 mila). Il tasso di disoccupazione, pari all’11,8%, cala di 0,1 punti percentuali, proseguendo il calo di luglio (-0,5 punti) e agosto (-0,1 punti). Nei dodici mesi la disoccupazione diminuisce dell’8,1% (-264 mila persone in cerca di lavoro) e il tasso di disoccupazione di 1,0 punti.

3. Elimina quei brutti dati che non glorificano il tuo paese, aggiusta un po’ le frasi, butta là un po’ di umiltà e umanità, condisci con un pizzico di esaltazione alla (contro)riforma del lavoro, che ci sta sempre bene anche quando i dati dimostrano che non ha contribuito se non minimamente all’aumento di nuovi posti di lavoro…et voilà! Il discorso del perfetto renziano è pronto e la Pravda (ex La Repubblica) manda in stampa:

‘Ancora dati Istat positivi. Il Jobs act ha restituito credibilità a livello internazionale, ma soprattutto ha creato opportunità e posti di lavoro stabili’. Lo scrive il presidente del Consiglio Matteo Renzi, in un post su Facebook commentando i dati pubblicati questa mattina dall’Istat. ‘Gli occupati a settembre 2015 – sottolinea Renzi – sono 192mila in più rispetto a settembre 2014 e +378mila dall’inizio del nostro governo, cioé rispetto a febbraio 2014. A settembre il tasso di disoccupazione scende all’11,8%, in particolare per le donne, mentre la disoccupazione giovanile cala al 40,5% e aumentano i contratti stabili. Molto da fare, ancora. Ma non dimentichiamo che eravamo sopra al 13% di disoccupazione a livello generale e oltre il 46% per i giovani. Sono percentuali e numeri, certo, ma sono anche persone, vite, famiglie, destini’. ‘E’ la volta buona, l’Italia riparte’, conclud il premier.

La speranza, ovvio, è che le persone non notino che nell’ultimo anno siano stati creati, stando alle parole del fiorentino, tanti posti di lavoro quanti nei precedenti 7 mesi:

  • se da settembre 2014 a settembre 2015 sono stati creati 192mila posti
  • e da febbraio 2014 a settembre 2015 i posti creati sono stati 378mila
  • vuol dire che da febbraio 2014 a agosto 2014 (7 mesi) sono stati creati 189mila posti
  • quindi senza il JobsAct, senza la decontribuzione dei nuovi assunti, senza il QE di Draghi, senza la famosa ripartenza (per chi l’ha vista, eh!), l’economia italiana creava più posti di lavoro di adesso.

Siena smart city?

E’ uscita oggi la nuova classifica delle città più smart d’Italia e in molti quotidiani hanno posto l’accento sul tracollo di Roma, passata dalla posizione 12 dello scorso anno alla posizione 21 di quest’anno.

[Fonte: Repubblica.it]

[Fonte: Repubblica.it]

La capitale è passata da un punteggio di 519,54 punti del 2014 a 511,48 perdendo 8 punti in questo speciale rating.

E Siena?
Negli ultimi 2 anni si è fatto un gran parlare di Smart City in città. Tutto doveva essere volto a rendere Siena una città all’avanguardia, una smart city, appunto.
Allora cosa c’è di meglio che valutare i progressi fatti attraverso questo rating?

La classifica è disponibile per gli anni 2013, 2014 e 2015.

In tre anni, si è passati da un punteggio di 449,51 del 2013 a 495,24 di quest’anno. Beh, un incremento del 10% non è male.
Ma nel 2013 Siena occupava la 13° posizione e nel 2015 la 31°, passando per il 24° posto nel 2014!

icityrate-classifica-siena

In effetti, il punteggio medio di tutte le città è passato da 358,54 punti nel 2013 a 429,18 con un incremento di quasi il 20%! Come dire che Siena ha perso per strada il 10% del punteggio ottenuto nel 2013.

Nei 3 anni fotografati dalla serie storica dell’iCityRate, c’è stato un continuo scivolamento della città verso il basso. E’ vero, il punteggio ottenuto è di anno in anno cresciuto, ma in misura troppo lieve per poter competere con le altre città.

In tre anni, Siena è stata superata in classifica da Modena, Padova, Trieste, Brescia, Forlì, Verona, Udine, Mantova, Bergamo, Pisa, Rimini, Roma, Cremona, Monza, Piacenza, Pordenone, Ancona, Ferrara e Vicenza.

Riflessioni sulla sentenza del Consiglio di Stato del 20 Gennaio 2015

Ricevo dal Comitato GEO Monterotondo

La prima cosa che mi viene in mente è che quella del 20 gennaio 2015 è la terza sentenza che ci dà ragione, non un fatto isolato, l’errore di un giudice. LA TERZA, e l’unica che abbiamo avuto contro è stata nella forma e non nel merito.
Per tre volte i giudici, I GIUDICI, hanno detto che i nostri dubbi e perplessità sulla documentazione a favore della concessione delle autorizzazioni per l’Inceneritore di Scarlino erano plausibili e li hanno fatti propri.
Sentire oggi l’ex presidente della provincia difendere l’operato amministrativo della provincia quando tre sentenze lo hanno bocciato nel merito, giudicandolo incompleto, carente, elusivo, abusivo suscita indignazione.

Tre sentenze a cui, è bene ricordarlo, si aggiunge quella della Commissione di Inchiesta Pubblica Provinciale, anche quella impietosa sull’operato della Provincia.
Perciò pubblico questa nota per elencare sinteticamente, a futura memoria, le tappe di questo battaglia, per farle conoscere a chi voglia informarsi in maniera puntuale sui fatti, sui documenti e non sulle fantasticherie… con un’attenzione dovuta all’ultima sentenza che spero ponga fine a questa storia e ne apra un’altra più rispettosa nella tutela della salute, dell’ambiente e dell’economia locale.

Gennaio 2010
La Commissione d’Inchiesta Pubblica Provinciale boccia la VIA
La VIA rilasciata dalla giunta Scheggi è un’insieme di abusi, illegittimità, carenze e falsità, tali e talmente gravi che la Commissione d’Inchiesta voluta dalla Provincia, non può far altro che redigere un documento che non lascia adito a dubbi, perplessità od interpretazioni : “La VIA non andava concessa e va ritirata in autotutela”

Novembre 2011
Il TAR dichiara illegittime VIA ed AIA.
I giudici del TAR Toscana accolgono il ricorso e sentenziano che: la VIA e l’AIA rilasciate dalla Provincia all’inceneritore di Scarlino sono illegittime e da annullare.
Per la Provincia di Grosseto ci sono parole dure e gravi, perché: “Ha rilasciato l’autorizzazione in assenza di tutti gli elementi necessari per escludere negative ricadute sulla salute umana e sull’ambiente”. Una stroncatura a 360 gradi nel merito, non nella forma burocratica, come si tenta di far credere all’opinione pubblica.
La VIA rilasciata è risultata “sfornita dei requisiti di completezza” e va respinta.

10 gennaio 2012
Il Consiglio di Stato boccia la richiesta di sospensiva.
I cinque giudici della quinta sezione del Consiglio di Stato, in seduta plenaria, bocciano la richiesta di sospensiva della sentenza del TAR (accolta a dicembre dal giudice monocratico): l’inceneritore deve chiudere! Si applica correttamente quel principio di precauzione (per la salute pubblica) che dovrebbe ispirare l’azione delle amministrazioni. L’inceneritore chiude aspettando la sentenza definitiva del Consiglio di Stato.

17 ottobre 2012
Il Consiglio di Stato boccia definitivamente la VIA.
Il Consiglio di Stato emette la sua sentenza favorevole ai denuncianti confermando il giudizio del TAR e l’illegittimità delle autorizzazioni rilasciate dalla Provincia di GR all’Inceneritore. L’inceneritore deve chiudere.

18 ottobre 2012
La Provincia di Grosseto concede una nuova VIA.
Il giorno dopo la bocciatura, a sentenza ancora fresca d’inchiostro, la Provincia di GR rilascia una nuova autorizzazione, concedendo una nuova AIA/VIA, identica, nella sostanza, a quella bocciata. Scandalosamente la Provincia riconferma ciò che è stato appena bocciato dal supremo organo di giurisdizione amministrativa.

Ottobre 2013
Il TAR giudica irricevibili i ricorsi contro la nuova VIA.
Il TAR respinge i ricorsi presentati, ma non nel merito, bensì per un inghippo tecnico legale: un cambiamento di partita IVA da parte di SE intercorso poco prima della presentazione dei ricorsi stessi. La sentenza dichiara, infatti, improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse (sic!) perché, a dire del Giudice, si doveva impugnare anche la voltura dell’autorizzazione rilasciata alla nuova (e sempre uguale) Scarlino Energia.”
Cioè l’inceneritore è sempre lì, i suoi camini sono sempre gli stessi, la diossina, nanopolveri e inquinanti vari idem, ma è cambiata la PARTITA IVA e dunque quel soggetto (sempre lui fisicamente) NON è più denunciabile.

20 gennaio 2015
Il Consiglio di Stato dichiara illegittime le nuove AIA e VIA concesse dalla Provincia.
Anche qui, come nel novembre 2011 (TAR), ci sono parole dure e sferzanti sull’operato della provincia di GR che

  • NON ha convenientemente disaminate lo stato di salute delle popolazioni coinvolte e le condizioni dei corpi idrici presenti nell’area interessata dallo stabilimenti
  • NON ha valutato e considerato adeguatamente, in sede di rilascio dell’A.I.A., il livello di esposizione delle popolazioni interessate agli agenti inquinanti
  • NON ha eseguito, come doveva, una specifica attività istruttoria, in ordine agli effettivi agenti inquinanti già presenti e alla potenziale incidenza che su di essi si sarebbe potuta riscontrare, a seguito dello svolgimento dell’attività dell’Inceneritore, aggravando così la situazione sanitaria ed ambientale.
  • Che ha rilasciato l’autorizzazione nonostante l’assenza di un previo e puntuale studio epidemiologico dell’area interessata dalla realizzazione dell’impianto. Studio sempre richiesto dagli appellanti ma mai eseguito.

“Da tutto ciò consegue pertanto che, essendo primarie le esigenze di tutela della salute ai sensi dell’art. 32 Cost. rispetto alle pur rilevanti esigenze di pubblico interesse soddisfatte dall’impianto in questione, il rilascio dell’A.I.A. si debba conseguire soltanto all’esito di un’indagine epidemiologica sulla popolazione dell’area interessata che deve essere condotta su dati più recenti e ad esclusiva cura degli organismi pubblici a ciò competenti.”

“Anche tutta l’istruttoria relativa allecondizioni del Canale Solmine va rifatta e (deve essere) considerata inadeguatastante la rilevata concentrazione ab origine di PCDD e PCDF….nonchéle parimenti rilevate concentrazioni di idrocarburi policiclici aromatici in misura comunque superiori a quelle consentite. C’è, cioè, la “la necessità del rifacimento dell’istruttoria relativa alle condizionidel corpo idrico medesimo, dovendoanche in tal caso dal fondamentale diritto alla salute di cui all’art. 32 Cost.discendere un’azione amministrativa che determiniil rilascio dell’A.I.A. solo in condizioni che ab origine rigorosamentesi accertino come prive di qualsivoglia pericolo per la salute umana,” ovvero non ulteriormente peggiorativi per effetto dell’impianto progettato.

La citazione per ben due volte, e nelle “prescrizioni”, dell’art.32 della Costituzione (La Repubblica tutela la salute come fondamentale dirittodell’individuo e interesse della collettività….) è l’applicazione di quel Principio di Precauzione che, tante volte invocato, la Provincia e gli enti preposti NON hanno mai applicato correttamente, barricandosi dietro statistica che è altra cosa rispetto all’epidemiologia.

Il Principio di Precauzione esprime un’esigenza tipicamente cautelare e consiste nella necessità di perseguire gli obiettivi della tutela della salute “anche quando manchi l’evidenza scientifica di un danno incombente”
Vale a dire quando non sussista interamente l’evidenzadi un collegamento causale tra una situazione potenzialmente dannosa e le conseguenze lesive sulla salute, o quando la conoscenza scientifica non sia comunque completa”.

Ecco, questa è la storia.
Penso che forse l’ex presidente dell’inutile Provincia di Grosseto, dopo questi schiaffi, avrebbe fatto meglio a chiudersi in un dignitoso silenzio invece di arrischiarsi in dichiarazioni senza riscontri, poco idonee e rispettose dell’operato dei giudici, sconcertanti specie da parte di una persona che vuole andare addirittura in Regione.
Di danni ne ha fatti già troppi…resti a lavoro.

Ubaldo Giardelli

Smentite le voci su voto favorevole alla risoluzione di mozione comune sull’Ucraina

Barbara Spinelli smentisce con un comunicato stampa Link : Barbara Spinelli smentisce le notizie sul voto relativo alla risoluzione di mozione comune sull'Ucraina le notizie circolate in rete secondo cui il gruppo GUE/NGL si sarebbe spaccato sulla risoluzione di mozione comune sull’Ucraina (RC-B8-0008/2015).
Il GUE/NGL ha votato compatto contro la risoluzione maggioritaria (RC-B8-0008/2015) radicalmente antirussa ha dichiarato la europarlamentare eletta nella lista L’Altra Europa con Tsipras Link : L'Altra Europa con Tsipras.

#SAT, autostrada inutile pagata due volte

Ricevo da GEO Monterotondo e volentieri pubblico

Un’autostrada inutile, che sarà sottoutilizzata, eppure bisogna continuare a mungere i fondi pubblici per sovvenzionarla.

Tutto questo è la Sat, la Società Autostrada Tirrenica secondo le stesse parole del sottosegretario ai Trasporti che oggi ha risposto a un question time del M5S in Commissione Ambiente.

La Sat ha chiesto altri aiuti e il ministro Lupi aveva promesso che non sarebbero stati erogati («L’opera sarà interamente a carico die privati», aveva detto). Ma ecco che nel decreto Sblocca Italia spuntano altri 270 milioni per la Sat.

“Fondi necessari – ha ammesso il sottosegretario – per il crollo della domanda dei trasporti che rendono l’opera non abbastanza remunerativa per i privati”.

E così con gli ultimi 270 milioni siamo arrivati a circa un miliardo di fondi pubblici.

(Ma non doveva essere Project Financing? Ossia un investimento totalmente privato?)

«Il governo ammette che l’opera è inutile. Se non c’è domanda di trasporti perchè l’opera deve essere fatta a tutti i costi? – si chiede Samuele Segoni firmatario del question time – Per quanto ci riguarda è come se il Governo avesse dichiarato che non è qui per fare l’interesse dello Stato e della comunità, ma l’interesse dei soliti gruppi di potere che hanno lottizzato l’Italia e la stanno spolpando».

Sabato si riunirà il fronte No Sat a Capalbio: «Fronte che si è ampliato comprendendo i sindaci M5S, quelli Pd e molte liste civiche, a dimostrazione che il territorio non vuole l’opera. Che tra l’altro paga due volte: con le tasse e con i pedaggi».

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Come sbancare una comunità e rimanere impuniti

Ricevo dal Comitato Senese L’Altra Europa con Tsipras e volentieri pubblico:

La tragica vicenda del Monte

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Piazza Salimbeni, meglio conosciuta a Siena come Piazza del Monte sarà il naturale palcoscenico dell’evento pubblico che il Comitato Senese L’Altra Europa con Tsipras sta organizzando per conversare con tutti coloro che della vicenda del Monte dei Paschi di Siena conoscono tutti i più piccoli dettagli e con coloro che non sanno ancora nulla.

 

Appuntamento per
Martedì 20 maggio
alle ore 17.30
in Piazza Salimbeni a Siena

 

In questi giorni stiamo distribuendo questo volantino che riassume personaggi e interpreti dello scandalo MPS, una vera e propria Opera in Tre Atti

 

Non votiamo chi ha distrutto
il patrimonio più grande di questa città.
Questa volta si votino da soli

 

Oggi esiste un’alternativa

L'Altra Europa con Tsipras

[Leggi tutto qui: sienapertsipras.wordpress.com]