14 maggio 2013 – Segnalazioni

"Chiarezza su ciò che è avvenuto […] è più che evidente che non potranno farlo né Valentini che ha appena ottenuto l’endorsement di Ceccuzzi […] e che è il candidato del Monaci che faceva parte del gruppo di potere che ha comandato in città fino a ieri e che è il capo di quel Gabriello Mancini che ha sfasciato la fondazione, nè il Neri (che è il candidato dell’altro Monaci e di quel PDL che è stato il compiacente alleato, con Verdini ed il gruppo dirigente senese, di Ceccuzzi). Per loro sarà impossibile; loro sono stati scelti per coprire non per scoprire la verità. Solo un sindaco nuovo del tutto e non compromesso con il passato regime può farlo." [Sinistra per Siena – Circolo Città Domani]

Ne vogliamo discutere?

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Con il governo Letta è nato il governo Napolitano secondo: un governo politico del presidente, di larghe intese PD-PDL, in continuità con il governo Monti, frutto di un devastante mutamento di “regime politico”.

Diventa così più che mai evidente come, per il gruppo dirigente del PD, Berlusconi non sia mai stato un reale problema, mentre lo è per milioni di elettori.

Mai come oggi infatti questione democratica e questione sociale ed economica appaiono intimamente connesse, poiché è proprio la democrazia ad essere sempre più incompatibile con i diktat delle politiche liberiste europee.

Il Parlamento è messo fuori gioco sia per la crisi dei partiti, sia perché l’agenda Monti non deve subire intoppi: Napolitano risponde al “pilota automatico” della Troika europea.

Letta, membro della Trilateral e fondatore di Vedrò, è perfetto a questo scopo, con il PD come massimo garante del quadro.

E’ cancellato così anche l’esito delle elezioni, che conteneva un enorme domanda di cambiamento.

Questo stato di cose è accettabile da chi in questi anni si è mobilitato contro il berlusconismo? È accettabile per chi ha difeso la Costituzione da stravolgimenti autoritari nel referendum del 2006, per chi ha lottato per i beni comuni e i diritti sia nelle piazze che con il voto referendario e amministrativo del 2011?

Le mobilitazioni di queste ultime settimane in favore della candidatura Rodotà ci suggeriscono di no. C’è un’Italia che non può più aspettare e può mobilitarsi per tenere insieme lavoro, reddito, diritti e democrazia. E’ l’Italia che sarà il prossimo 18 maggio a Roma alla Manifestazione promossa dalla FIOM.

La fine di questo equivoco ventennale del centrosinistra è una grande occasione da cogliere per costruire, con gli strumenti della partecipazione, un’alternativa in nome della Costituzione.

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incontriamoci in ASSEMBLEA CITTADINA

GIOVEDÌ 16 MAGGIO

ALLE ORE 21.00

SALETTA CNA
COLLE VAL D’ELSA

VIA DELLO SPUNTONE, N.8

www.soggettopoliticonuovo.italbasiena.blogspot.com

Gang in concerto

Bisogna ammetterlo, è il concerto che mi son sudato di più.. Non ricordo neppure quante volte abbiamo sbagliato luogo.

Prima siamo andati dritti dritti in centro a Colle Val D’Elsa, ma nella piazza davanti alla chiesa neanche l’ombra di un palco e di persone pronte a scatenarsi per il concerto. Abbiamo optato per Colle Alta. Appena entrati nel paese abbiamo incrociato un piano bar, decisamente incompatibile con i Gang. Camminando ancora, nella piazzetta successiva c’era un piccolissimo palco e due ragazzi che cantavano. In effetti era piano bar anche quello, ma c’erano alcuni stand e c’era il cartellone della festa che ci interessava. Abbiamo ascoltato un paio di canzoni e poi nell’attesa mi è tornata alla memoria la freccia disegnata sotto il cartellone. Così, dopo aver raccolto qualche “contestazione” per non aver fatto notare prima la presenza di quella freccia, e dopo aver controllato la reale presenza della freccia, ci siamo incamminati in quella direzione entrando nelle mura di Colle Alta.

Finalmente qualche nota riconoscibile. Il concerto era già cominciato e quando siamo entrati nel giardino dietro la chiesa (questa era piazza Duomo?) sul palco i Gang al completo cantavano “4 maggio ’44“. Bella, veramente bella.

Ci siamo accomodati sul prato e abbiamo cantato e abbiamo ascoltato. Le mie due accompagnatrici, prima convinte di stare per assistere ad un concerto in stile Modena City Ramblers, hanno applaudito al rock dei fratelli Severini. Il concerto è proseguito con Non è di Maggio, Prima della Guerra, Sesto San Giovanni, Paz, Lacrime del Sole, A Maria e tante altre. Claudio Lolli non c’era, peccato, avrei visto molto volentieri il nuovo spettacolo che hanno preparato insieme, ma… ci sono i Gang sul palco, e questo è l’importante!

Con le solite Comandante, Kowalsky e La lotta continua si è conclusa la serata di festa. Prima di tornare a Siena, però, siamo passati a Staggia per una delle famose “paste di Staggia”.

“4 maggio 1944 – In Memoria” dei Gang

In attesa del concerto di stasera, ecco il testo di “4 maggio 1944 – In Memoria”, ieri avevo postato il video ripreso su YouTube:

All’alba del 4 di Maggio
arrivarono le orde assassine
portavano croci uncinate
la feccia del terzo regime

Li guidavano i cani da guardia
la guardia dei repubblichini
in tanti più di duemila
duemila vili aguzzini

E all’alba quassù sopra il monte
Sant’Angelo s’era svegliato
quando aprirono il fuoco
e a calci le porte sfondarono

ed entrò così l’inferno
l’inferno qui sulla terra
l’inferno quello dei vivi
l’inferno che chiamano guerra

E pietà, pietà gridammo
fra le lacrime e i lamenti
prima gli alberi e le mura
poi noi cademmo innocenti

Mazzarini Maria presente
Mazzarini Lello presente
Mazzarini Marino presente
Mazzarini Pietro presente
Mazzarini Rosa presente
Mazzarini Santa presente
Mazzarini Palmina di anni sei
Presente

All’alba del 4 di Maggio
ci bucarono gli occhi e le mani
perché nostra colpa era quella
di esser fratelli dei partigiani

Ma il sangue nostro versato
è quello che inizia la terra
nell’ora della promessa
ora e sempre Resistenza

Mazzarini Maria presente
Mazzarini Lello presente
Mazzarini Marino presente
Mazzarini Pietro presente
Mazzarini Rosa presente
Mazzarini Santa presente
Mazzarini Palmina di anni sei
Presente

Era l’alba del 4 di Maggio
per sempre ne avremo memoria
perché è l’alba di un giorno
che fa nostra la storia

Perché mai più ritorni
l’inferno qui sulla terra
l’inferno quello dei vivi
l’inferno che si chiama guerra

Mazzarini Maria presente
Mazzarini Lello presente
Mazzarini Marino presente
Mazzarini Pietro presente
Mazzarini Rosa presente
Mazzarini Santa presente
Mazzarini Palmina di anni sei
Presente