Strisce e ciao!

In questi giorni gli addetti Anas sono a lavoro per rifare la segnaletica orizzontale in molti tratti della Siena-Firenze.
Strisce bianche belle ed evidenti e… significative!

“Abbiam fatto qualche bella toppa, e adesso abbiam finito, ciao!”

E le buche rimaste (molte!) rimarranno lì fino al prossimo politico in cerca di visibilità che innescherà l’ennesima polemica sulla Siena-Firenze impercorribile. Ma questo tra qualche mese, adesso si avvicina giugno e le vacanze estive. E poco importa se la stagione turistica si avvantaggerebbe molto di una strada in condizioni anche solamente decenti. L’Anas ha fatto vedere un po’ di operai al lavoro, i politici han fatto vedere che quando alzan la voce ottengono risultati, e ciao.

In altri tratti, bisogna dirlo, ci sono ancora cantieri aperti, come in zona Badesse in cui appena sarà completato il lavoro sulla corsia in direzione nord, sarà necessario un urgente intervento sulla corsia sud.

Tanto son soldi pubblici

Già ho scritto a proposito dello scandaloso balzello che il Governo aveva introdotto come pedaggio di alcune strade di grande percorrenza (tra cui Siena-Firenze e Siena-Bettolle). Già a luglio, a seguito del ricorso presentato dalla Provincia di Roma, il Tar del Lazio aveva sospeso l’aumento dei pedaggi, ma si attendeva la decisione definitiva del Consiglio di Stato a cui il Governo e l’Anas aveva proposto ricorso.

E la decisione definitiva è finalmente arrivata, con il Consiglio di Stato che conferma la sentenza del Tar del Lazio, stoppando definitivamente le pretese del Governo e dell’Anas e dando avvio alla valanga di richieste di rimborso da parte dei cittadini.

A questo punto mi faccio e vi faccio un paio di domande. Quanto ci è costato tutto questo? Che la tassa introdotta dal Governo non fosse equa e quindi che non avrebbe avuto vita facile era prevedibile. E’ evidente che nel Governo Italiano fanno i furbi, se gli andava bene si sarebbero vantati di aver trovato nuove risorse da sprecare in chissà quale cazzata (vedi Ponte di Messina o Digitale Terrestre…insomma, progetti che possano far arricchire se non il capo direttamente, almeno parenti e amici), ora che gli è andata male hanno gettato al vento soldi pubblici, di certo a loro importa poco.

E ancora. Visto che questa nuova tassa (perché di tassa si tratta, e non credete a chi dice che Berlusconi non mette le mani in tasca agli italiani!) era prevista dalla nuova manovra finanziaria approvata a luglio, che fine fa questa legge? Mi spiego meglio. La Finanziaria serve, a grandi linee, per definire le voci di spesa per il nuovo anno e le risorse da cui attingere la copertura di spesa necessaria. Adesso che questa tassa è stata eliminata, la copertura per alcune voci di spesa viene a mancare, e questo ad un mese dalla sua approvazione. E adesso che si fa?


Mentre scrivo e mi documento, però, sul Corriere pubblicano un aggiornamento sulla questione, ovvero secondo il Consiglio di Stato la sospensione ha validità solo per le strade della provincia di Roma, Pescara e Lazio, quelle per cui era stato presentato ricorso al Tar del Lazio. Immagino che la Regione Toscana dovrebbe far ricorso al Tar per ottenere la stessa sentenza e far abolire così anche i pedaggi su Siena-Firenze e Siena-Bettolle. Altri soldi pubblici da buttare, insomma.

VAI

Si chiama VAI (Viabilità Anas Integrata) è il nuovo servizio di Anas per verificare il traffico delle strade di sua competenza.

Su un moshup del Google Maps, Anas inserisce i dati di rallentamenti, incidenti, lavori in corso, con un ritardo di appena 3 minuti. Diventa così molto più facile preparare i propri viaggi.

Un simile servizio è disponibile anche su Google Maps, e permette di vedere la situazione del traffico nelle principali città degli Stati Uniti, del Regno Unito, della Francia e della Cina.

[fonti: oneauto.it e PI]