Causa ed effetto

Agibilità politica richiesta -> Agibilità politica ottenuta

È innegabile che Berlusconi abbia chiesto a tutti (anche e soprattutto a Napolitano e a Renzi) che gli venisse concessa la famosa agibilità politica.
È innegabile che quell’agibilità politica gli sia stata garantita e concessa.

Cosa ci sta lì in mezzo? C’è stato un accordo tra Berlusconi, Napolitano e Renzi per assicurare l’appoggio da parte di Berlusconi alle riforme e dare più forza a Forza Italia in vista delle elezioni?

Ovviamente io non lo so, però è evidente che ci siano alcuni “effetti” dell’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza: le riforme costituzionali proposte da Renzi avevano trovato lo scoglio di Berlusconi nei giorni scorsi; i sondaggisti concordano tutti nel verificare un certo crollo di Forza Italia. La caduta del partito di B. ovviamente rompe le uova nel paniere anche a Renzi perché il ballottaggio previsto dall’Italicum ha senso solo se al secondo turno arrivano PD e destra (FI o NCD non fa molta differenza), ma se ci arriva M5S che succede? I voti di destra a quel punto potrebbero essere raccolti da Grillo? Invece un Berlusconi in piena libertà può risollevare le sorti elettorali della destra e quindi garantire “stabilità” al sistema di potere PD-destra.

Ognuno si può fare le proprie opinioni di cosa ci sia in mezzo tra la richiesta di agibilità politica e l’ottenimento della stessa, ma certo tocca dar ragione a D’Alema: un poveraccio finisce in galera per molto meno.

È una cosa ridicola, avrebbero fatto migliore figura se gli avessero condonato tutta la pena.

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Le vere finalità del condannato Berlusconi

A poche ore dall’udienza che oggi (10 aprile) deciderà se il condannato Berlusconi sarà assegnato ai servizi sociali o ai domiciliari, l’ex premier ammette in una memoria consegnata dai suoi difensori che gli attacchi ai magistrati erano mossi essenzialmente dalle «sole finalità politiche ed elettorali», e non mossi da animosità diretta e personale verso i giudici. (fonte Il Giorno)

Ora mi auguro che almeno qualcuno dei suoi elettori cominci a riflettere su tutte le altre affermazioni: se gli attacchi ai magistrati “comunisti” avevano solo finalità politiche ed elettorali, forse anche il famoso milione di posti lavoro era una cavolata simile e così via con tutte le altre cavolate con cui ha riempito i giornali negli ultimi 20 anni?

ICI, IMU, Trise. E grazie a Berlusconi pagheremo di più

Si fa un gran parlare della nuova Trise. Si fanno i conti di quanto dovremo pagare. C’è chi assicura che pagheremo meno rispetto a quanto richiesto nel 2012 per l’IMU. Io aspetterei la pubblicazione del testo di legge sulla Gazzetta Ufficiale prima di fare i conti.

Quello che possiamo fare però nel frattempo è ricordarsi degli ultimi anni della tassazione sulla casa. Ho comprato casa ai tempi dell’ICI. Ve la ricordate? La mia casa è così piccola che tra l’esenzione come prima casa e la soglia sotto la quale non era necessario pagare il bollettino, io non dovevo pagare nulla allo Stato.

Poi venne Berlusconi che convinse gli italiani che il problema fondamentale era la tassazione sulla prima casa. Vinse le elezioni e cancellò l’ICI (era il 2008). Passarono pochi anni e nel 2011 col decreto legislativo sul federalismo fiscale il governo Berlusconi reintrodusse l’IMU… a partire dal 2014. Il governo Monti, succeduto a Berlusconi nel 2011, anticipò la sua introduzione al 2012.

E nel 2012 abbiamo pagato l’IMU. Vi ricordate quanto avete pagato? e la differenza tra quanto pagavate di ICI e di IMU? Io circa 100€. Da 0 euro a 100 euro, tutto grazie a Berlusconi e Monti.

Bene, quest’anno il governo ha trattato sull’argomento IMU per diversi mesi, hanno sospeso l’applicabilità della prima rata per quest’anno e dovrebbero sospendere anche la seconda. Vedremo. E adesso hanno introdotto la Trise.

Proprio convinti che andremo a pagare di meno? O forse sarà un’ottima occasione per aumentarci le tasse? E chi dobbiamo ringraziare per tutti questi aumenti?

Il disastro dell’Italia

La frase che più di tutte dà il segno di questo momento di delirio, secondo me è questa scritta da Danilo Leva, responsabile Giustizia del Partito democratico, relativamente all’attacco contro Napolitano da parte del condannato per frode fiscale Berlusconi:

«Rivolgo la nostra solidarietà e stima al Capo dello Stato per le parole calunniose e inaccettabili su di lui pronunciate da Silvio Berlusconi. Ritengo sia stato passato il segno. Berlusconi ha evidentemente perso il controllo di se stesso»

Cioè, secondo Leva il segno non è stato passato 20 anni fa quando un imprenditore è entrato in politica violando palesemente un conflitto di interessi enorme, né quando da capo di governo si è fatto decine di leggi per difendere se stesso e le sue aziende e neanche quando ha comprato senatori per far cadere il governo Prodi.

Ma no, già, fino a pochi giorni fa era un grande statista alleato al PD che si preoccupava della stabilità italiana. Ma oggi, eh sì, oggi è eversivo. Ma domani? Eh, domani è un altro giorno e magari tornerà ad essere un grande statista se conferma la fiducia a Letta. Chissà.

Il disastro dell’Italia nasce qui, da gente che fa finta di non vedere la pericolosità di questo evasore e lo ha sempre aiutato a risollevarsi anche nei momenti per lui più difficili.

Il disastro dell’Italia è in una classe dirigente che pensa solo ai propri affari in maniera, tra l’altro, anche palese.

Caro Leva, il tuo amico evasore non ha perso il controllo, è sempre stato così, e non ha passato il segno più di sempre. Semplicemente sa che questa volta rischia davvero grosso e se voi del PD non lo aiuterete lo vedremo finalmente finire dove merita.

Contradictionis cum quinque stellae

Cosa succede se neanche di fronte a dichiarazioni assurde e indecenti le persone non si fan prendere dal dubbio, ma difendono tutto, a spada tratta? “Beh, ma in fondo qualcosa di buono l’avrà pure fatto il fascismo” Solo perché una neo-deputata pentastellata ha fatto una dichiarazione. Una dichiarazione molto simile a tante fatte da Berlusconi (lo so, avevo promesso che non ne avrei più parlato, ma in effetti non parlo di lui…). Con la differenza che quando questi affermava la differenza tra fascismo buono e fascismo cattivo, arrivavano commenti negativi anche da parte di chi oggi difende la Lombardi.

Quando ero piccolo segretario del PCI era Alessandro Natta e il mio babbo mi raccontava questa barzelletta: «Il figlio chiede al suo babbo: “Babbo, ma è vero che i coccodrolli volano?” e il babbo: “Ma no, ma chi te l’ha detta una cosa così?” – “Ma l’ha detto Natta!!” e il babbo: “Volano?! Volare proprio, forse no… Beh, ma… volicchiano!”»

Ma il PCI, allora, era altro rispetto al MoVimento. C’erano le ideologie, esistevano ancora la destra e la sinistra, c’era una certa sacralità della politica, almeno a sinistra. E comunque già, da sinistra, si prendeva in giro questo modo italiano di venerare le persone. Farebbe bene, ai grillini, un po’ di senso critico.

Han vinto tutti

Come al solito, tutti vincitori. Monti è soddisfatto perché in 50 giorni e perché partivano da zero (il contributo di UDC e FLI non si conta?). Berlusconi ha fatto una rimonta clamorosa, per cui è soddisfatto. Bersani ha vinto alla camera, il 55% dei seggi a fronte di circa il 30% dei voti, mica male!

Beh, Ingroia forse ha perso, ma colpa del PD…mai che sia colpa propria. Forse avessero ascoltato il movimento che stava nascendo intorno a Cambiare si può poteva andare diversamente.

A Maroni tanto basta la Lombardia,  che gli frega dell’Italia. E Grillo, beh, può ben dire di aver vinto.