TSIPRAS CHI? Il leader greco che vuole rifare l’Europa

TSIPRAS CHI?
se lo chiedono in tanti.

Rispondiamo a questa domanda partecipando alla presentazione del libro

TSIPRAS CHI? Il leader greco che vuole rifare l’Europa (ed Alegre, 2014)

che il comitato senese “L’Altra Europa con Tsipras” organizza

MERCOLEDI 23 aprile
ore 17.30
c/o LIBRERIA Becarelli, via Mameli 14, SIENA

Sarà presente uno degli autori, Giacomo Russo Spena, giovane giornalista di Micromega.
Potremo confrontarci direttamente con lui che  ha vissuto per un certo periodo in Grecia negli ultimi mesi per documentare l’attività politica di Syriza e di Alexis Tsipras.

Maggiori informazioni: http://sienapertsipras.wordpress.com/2014/04/15/tsipras-chi-con-giacomo-russo-spena/

Causa ed effetto

Agibilità politica richiesta -> Agibilità politica ottenuta

È innegabile che Berlusconi abbia chiesto a tutti (anche e soprattutto a Napolitano e a Renzi) che gli venisse concessa la famosa agibilità politica.
È innegabile che quell’agibilità politica gli sia stata garantita e concessa.

Cosa ci sta lì in mezzo? C’è stato un accordo tra Berlusconi, Napolitano e Renzi per assicurare l’appoggio da parte di Berlusconi alle riforme e dare più forza a Forza Italia in vista delle elezioni?

Ovviamente io non lo so, però è evidente che ci siano alcuni “effetti” dell’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza: le riforme costituzionali proposte da Renzi avevano trovato lo scoglio di Berlusconi nei giorni scorsi; i sondaggisti concordano tutti nel verificare un certo crollo di Forza Italia. La caduta del partito di B. ovviamente rompe le uova nel paniere anche a Renzi perché il ballottaggio previsto dall’Italicum ha senso solo se al secondo turno arrivano PD e destra (FI o NCD non fa molta differenza), ma se ci arriva M5S che succede? I voti di destra a quel punto potrebbero essere raccolti da Grillo? Invece un Berlusconi in piena libertà può risollevare le sorti elettorali della destra e quindi garantire “stabilità” al sistema di potere PD-destra.

Ognuno si può fare le proprie opinioni di cosa ci sia in mezzo tra la richiesta di agibilità politica e l’ottenimento della stessa, ma certo tocca dar ragione a D’Alema: un poveraccio finisce in galera per molto meno.

È una cosa ridicola, avrebbero fatto migliore figura se gli avessero condonato tutta la pena.

Tempeste di cinguettii

Una tempesta di cinguettii, alias Twitter Storm!
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Oggi la signora Angela Merkel sarà ad Atene e, come già dichiarato, non incontrerà Alexis Tsipras perché lo ritiene “un interlocutore indesiderato e un piantagrane”.
I compagni di Syriza hanno deciso di accoglierla al suo arrivo in Grecia con un “Twitter storm”, una tempesta di tweet che ha lo scopo di portare l’hashtag deciso (#wearealltroublemakers o, se si vuole, #siamotuttipiantagrane) in trending topic.

Il Twitter storm si terrà alle 13 italiane. L’idea è cercare di far entrare questi hashtag nei trending topic.

Syriza pubblicherà un primo tweet dall’account @albist alle 13 con l’hashtag #wearealltroublemakers e un’immagine.

ATTENZIONE: non limitatevi a fare retweet, perché Twitter non conta i RT per decidere i trending topic. Copiate e incollate quello che vorreste retwittare come se fosse un vostro tweet.

Ecco alcuni tweet che potete usare, in inglese e italiano:

  • Mrs. Merkel, with the policies you’ve dumped on us, unemployment in Greece has reached 28% #endausterity #regaindemocracy #wearealltroublemakers
  • Madame Merkel, 3 mil Greeks are uninsured. If we continue with your policies, we’ll become 10 mil troublemakers #wearealltroublemakers
  • Madame Merkel, your buddy Samaras has raised Greek debt to 370 bln. If he’s not a troublemaker, then #wearealltroublemakers
  • Cara #Merkel, con le tue politiche la disoccupazione in Italia è salita dal 6,4% del 2008 al 13% di Febbraio 2014. #wearealltroublemakers
  • #Merkel, tagli e austerità non risolvono nulla: nel 2008 il nostro debito pubblico era al 108%. Oggi supera il 133%. #wearealltroublemakers
  • 10% italiani, signora #Merkel, ha il 45% della ricchezza totale del Paese. Per questo continueremo a piantar grane. #wearealltroublemakers
  • 3 milioni di disoccupati, 3 milioni di scoraggiati, 6 milioni di precari e sottoccupati. Grazie Merkel. #wearealltroublemakers
  • In Italia e Portogallo più di un terzo dei giovani è disoccupato. In Spagna e Grecia più della metà. Basta austerità! #wearealltroublemakers
  • 9,3 milioni di europei hanno smesso persino di cercarlo un lavoro. E allora sì, Merkel, continueremo a piantar grane. #wearealltroublemakers

Potete usarli anche tutti!

Censura sul Comitato Senese L’Altra Europa con Tsipras – 2

Vi ho raccontato qualche giorno fa che Blogger, la nota piattaforma di blog di Google, aveva oscurato il sito del Comitato Senese “L’Altra Europa con Tsipras”. Il tutto era avvenuto appena dopo la pubblicazione di uno spot prodotto dalla lista che scherzosamente invitava gli elettori del PD a valutare meglio le iniziative del governo e quindi a votare alle prossime elezioni europee per la lista Tsipras.

Sono passati diversi giorni da quel 31 marzo, molti più dei 2 promessi da Google per la rivalutazione dei blog accusati di spam. Il Comitato ha proseguito giornalmente a fare richiesta di rivalutazione del sito, ha chiesto sul forum di assistenza. Oggi finalmente la vicenda si chiude positivamente per il Comitato Senese, non senza un danno comunicativo.

Nel frattempo il Comitato Senese ha dovuto spostare il suo sito su un’altra piattaforma, all’indirizzo: sienapertsipras.wordpress.com

Il 31 marzo, tra l’altro, era in pieno corso la campagna di raccolta firme a sostegno della presentazione della lista “L’Altra Europa con Tsipras”, che si è conclusa con un grande successo e più di 220.000 firme raccolte.

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Le vere finalità del condannato Berlusconi

A poche ore dall’udienza che oggi (10 aprile) deciderà se il condannato Berlusconi sarà assegnato ai servizi sociali o ai domiciliari, l’ex premier ammette in una memoria consegnata dai suoi difensori che gli attacchi ai magistrati erano mossi essenzialmente dalle «sole finalità politiche ed elettorali», e non mossi da animosità diretta e personale verso i giudici. (fonte Il Giorno)

Ora mi auguro che almeno qualcuno dei suoi elettori cominci a riflettere su tutte le altre affermazioni: se gli attacchi ai magistrati “comunisti” avevano solo finalità politiche ed elettorali, forse anche il famoso milione di posti lavoro era una cavolata simile e così via con tutte le altre cavolate con cui ha riempito i giornali negli ultimi 20 anni?

Marinella non ha rapito i propri figli

Tra pochi giorni, 11 aprile, si troverà sottoposta al giudizio della Cassazione Penale Marinella Colombo, che da anni lotta contro un sistema perverso che le ha tolto illegittimamente i due figli avuti da un cittadino tedesco e l’ha trasformata in una criminale, con tanto di reclusione in carcere e sequestro dei beni.

L’11 aprile, appunto, Marinella sarà processata per aver “rapito” i propri figli, che le erano stati tolti con vari ed accertati stratagemmi dalle autorità tedesche, e con lei sua madre, rea di non aver consegnato la figlia e i nipoti alle forze dell’ordine.

Già a questo punto vi starete chiedendo com’è possibile, in un sistema come quello italiano improntato, almeno sulla carta, ai principi di proporzionalità e ragionevolezza a finire sotto processo sia una mamma che lotta per stare con i propri figli illegittimamente allontanati. Evidentemente, ci sono delle ragioni che vanno oltre il caso concreto.

Quello di Marinella non è un caso isolato; sono numerosi i cittadini italiani (ma anche francesi, spagnoli…) che sono stati privati, sulla base dell’identico copione, dei propri bambini da un sistema, quello tedesco (applicato anche in Austria) che a prescindere dalla concreta situazione, non appena va in crisi una coppia formata da un tedesco e da un non-tedesco, attraverso un’autorità amministrativa, lo Jugendamt, le cui origini inquietanti affondano nell’ideologia nazista, e secondo procedure ben collaudate e pacificamente accettate assicura che i figli bi-nazionali rimangano in Germania (dove restano o dove vengono portati) con il genitore tedesco, intraprendendo una vera e propria guerra contro il genitore straniero sia sotto il profilo economico che penale, fino a ridurlo in condizioni di indigenza e a privarlo di tutti i diritti sulla prole, nonché spesso trattandolo come un criminale se osa ribellarsi.

Queste procedure, candidamente esposte nelle leggi tedesche, potrete approfondirle, ma ciò che adesso vorremmo trasmettervi è la gravità della circostanza che in un’Europa che si ritiene unita, un paio di Paesi dettino le proprie “regole” nell’inerzia e sottomissione degli altri.

Impossibile esprimere il dolore e la frustrazione dei tanti nostri connazionali che ogni giorno lottano per ritrovare un contatto, ingiustamente ed illegittimamente negato, con i propri figli. Sono storie diverse, di madri, di padri, di nonni, discriminati e trattati come delinquenti nella pressoché totale indifferenza del proprio Paese d’origine.

Ma se credete che – citando da Martin Luther King – se anche non si è responsabili di una situazione lo si diventa se essendone a conoscenza non si fa niente per cambiarla, leggete qualche notizia tra quelle che metteremo a disposizione su questa pagina, contattateci per qualsiasi chiarimento, aiutateci a diffondere presso i vostri contatti e a creare un movimento di opinione che sostenga Marinella e le altre vittime del sistema tedesco: facciamole sentire, facciamo sentire a tutti loro, che NON LI LASCIAMO SOLI!

Se volete esprimere la vostra solidarietà, vi chiediamo di inviare questo testo agli indirizzi mail di :

redazione.internet@ansa.it
cronache@ansa.it
segreteria.redazione@adnkronos.com
segreteria.redazione@agi.it
redazione@corriere.it
cronaca@ilmessaggero.it
capo.gabinetto@giustiziacert.it

Egregi signori,
con la presente desidero esprimere la mia solidarietà a Marinella Colombo, la cui posizione verrà valutata il giorno 11 aprile 2014 dalla Suprema Corte di Cassazione.

Sappiamo che sarà grande, come lo è stato fino ad ora, l’impegno delle autorità tedesche per far condannare anche in Italia questa piccola donna, fastidiosa per aver rivelato un sistema iniquo e con il quale si difendono solo gli interessi tedeschi.

Sappiamo che se una mamma straniera lascia l’Italia con i figli non viene sottoposta a processo e nei rari casi in cui questo succede, la pena è simbolica e comunque non le si tolgono i figli.
Invece, ad un nostra concittadina viene tolta, oltre ai figli che non vede da tre anni, ogni possibilità di sopravvivenza. La si vuole trasformare in una senzatetto, condannandola a pagare somme abnormi che non possiede, dopo averle tolto, con i bambini, ogni ragione di vita.

E’ questo il prezzo da pagare per aver rivelato le storture di un sistema europeo unanimemente giudicato inadatto a tutelare i minori? E’ questo il prezzo da pagare per essere di nazionalità italiana anziché tedesca? E’ questo il modo in cui l’Italia difende i suoi figli, mettendoli su di un treno per un viaggio senza ritorno?

Come cittadino italiano posso solo esprimere il mio sdegno e chiedere ai media di diffonderlo.

Cordiali saluti

Maggiori informazioni: jugendamt0.blogspot.it