In Turchia sta per iniziare un nuovo reality: 4 guide spirituali (un prete ortodosso, un imam, un rabbino e un monaco tibetano) cercheranno di convertire 10 atei

E se invece a convertirsi fosse proprio una delle guide spirituali? Se vivessero una crisi della propria fede, facilmente motivabile pensando semplicemente a quanti morti hanno provocato quelle religioni… Non sarebbe più divertente?

Alcuni motivi per cui domani non ritirerò le prime 2 schede del referendum (gli altri potete leggerli su MicroMega):

12. Il referendum proposto non corregge nessuno dei difetti del “porcellum” ma, al contrario, li aggrava, esaltandone le conseguenze negative.

16. La nuova disciplina elettorale sancirebbe il principio che il potere di governo spetta ad una minoranza e deve essere consegnato nelle mani di un solo partito, a prescindere dal livello del consenso popolare ricevuto.

21. Attraverso questo spropositato premio di maggioranza resta pregiudicato il principio costituzionale che il voto è uguale per tutti. Non tutti i cittadini saranno uguali nel voto perché il voto di taluni varrà il doppio rispetto al voto degli altri, tanto da consentire a una minoranza di diventare ex lege maggioranza e di fondare il governo non più sul consenso della maggioranza, ma su quello di una minoranza del corpo elettorale.

34. Il sistema elettorale prefigurato dal referendum non esiste in nessun ordinamento di democrazia occidentale ma non rappresenta una novità assoluta nel nostro paese. Esso infatti si ispira alla legge “Acerbo” voluta da Mussolini, ed è stato già sperimentato nella storia d’Italia con le elezioni del 1924 che, schiacciando l’opposizione e le minoranze, aprirono la strada alla dittatura fascista.

35. Tuttavia la legge Acerbo era più democratica della disciplina che viene fuori dal referendum. Essa, infatti prevedeva che per accedere al premio di maggioranza, la lista più votata dovesse comunque superare la soglia del 25% dei voti e non imponeva soglie di sbarramento.

44. Questa volta la chiamata degli elettori alle urne per il referendum nasconde un inganno: essa sfrutta l’insoddisfazione generale che tutti noi nutriamo verso questa legge elettorale (il porcellum) per spingerci ad un voto che, qualunque sia il risultato, non può avere altro effetto che quello di rafforzare il porcellum.

da MicroMega

Questa è la vera storia di com’è nato Scrivolo (da lunedì sarà raggiungibile al nuovo indirizzo: www.scrivolo.it)

Ero, come ogni mattina, sul pullman che mi porta al lavoro a Firenze. Le migliori idee, si sa, vengono nei momenti più impensati. A volte mentre sei in bagno, la maggior parte quando dormi, o meglio, quando sei ancora nella fase di dormiveglia. Ti viene l’idea giusta per superare un problema di programmazione oppure… Oppure ti viene l’idea di scrivere un racconto. Beh, non ci si improvvisa scrittori da un giorno all’altro, ma è bello sperimentare. Ma se scrivi un racconto, lo fai per farlo leggere e si sa, o carta stampata o internet.

Io per il mio lavoro sono molto più vicino ad internet che non alla carta stampata, così è stato naturale pensare ad un blog dove postare i vari capitoli. Quindi un racconto seriale, una specie di telefilm, ogni settimana un appuntamento con la pubblicazione sul blog.

Allora la mente collega tutto ad una televisione, quella che guardavo da piccolo (adesso è veramente raro che la guardi). Ed una televisione non ha un solo programma, ma decine. E allora ho pensato che poteva essere stimolante coinvolgere altre persone interessate a leggere e scrivere. Amici che so amanti della lettura. Ed ecco parlarne subito con loro. Una ragazza ha rifiutato per mancanza di tempo, uno (Iccapot) ha subito risposto alla chiamata, così come Montag si è dimostrato subito entusiasta e mi ha chiesto se poteva coinvolgere un suo amico (Ruperto).

La squadra era al completo.

Uno dei miei peggiori difetti è di avere tante idee e poi non arrivare alla loro realizzazione, se non su pochissime. Per fortuna che ho coinvolto i miei compagni di viaggio, che hanno saputo partecipare alla nascita del nano.

Come nasce un titolo?

Abbiamo pensato che il modo migliore per decidere la grafica del nascente blog era di averne uno in prova. Così l’ho registrato, ma solo… quale nome usare? “Scrivolo”, mi suggerisce il Dr. Iccapot

Dopo pochi giorni, Scrivolo è diventato Scrivilo, troppo normale, troppo…scontato. “No, mi piace l’idea del nano” – mi dice Montag in chat, ed io “il nano… il nano grafomane” “Bella questa!”

Ecco il nome e il sottotitolo. Ed eccoci qua a decidere l’immagine di testata: un bambino, nella prima versione, un po’ deforme che sembra scrivere o trascrivere un libro. Due bambini, nella seconda versione.

Ed eccoci qua a scrivere per un pubblico che spereremo numeroso, appagati anche soltanto nel vedere su uno schermo, su un mezzo che potenzialmente potrebbe raggiungere chiunque, una nostra idea originale.

Ah, per la cronaca, il racconto che volevo scrivere, quello che ho immaginato sul pullman, quello che mi ha dato il la di tutto questo progetto non l’ho ancora scritto e non so se lo scriverò mai. Non è l’Antonio e Antonio che ho cominciato a pubblicare, anche se è a puntate come l’altro. Chissà se lo scriverò mai, alla fine forse il suo scopo era solo quello di riunire alcuni amici e amici di amici di amici (come dice Iccapot) e farli giocare su nuvole fantastiche.

Questo intervento di Salvatore Cannavò di Sinistra Critica non mi dispiace:

Per questo proponiamo una grande discussione pubblica, anche aspra se necessario, per fare un bilancio serio delle esperienze, un ragionamento non episodico sulla società italiana e una riflessione adeguata sulle prospettive strategiche.

Allo stesso tempo, proponiamo di declinare il bisogno di unità, che esiste ed è reale, sull’unico piano in cui può avere efficacia, quello sociale. Da qui la proposta a tutte le sinistre, politiche, sociali, sindacali, di realizzare una Campagna unitaria e permanente contro il Razzismo e la Crisi in grado di cogliere la connessione tra razzismo istituzionale, sfruttamento dei migranti, licenziamenti e peggioramento di vita dei lavoratori e delle lavoratrici. Il caso delle Ronde, i respingimenti, il razzismo quotidiano esigono un sussulto su questo fronte e soprattutto esigono di mettere in relazione migranti e lavoratori/trici non migranti, in una unità di classe che oggi sembra una chimera.

Sarebbe bello poter riunire le varie sinistre su un terreno comune, dare concretezza alle proposte. Lottando tutti insieme per gli stessi bisogni potrebbe essere più facile capire che l’avversario politico è dall’altra parte e non è il “vicino”!

Il mio personale punto di vista rispetto al commento a queste elezioni espresso da Nichi Vendola su Aprileonline, l’ho espresso in un commento su Il blog Senza Nome.

Ecco qui il commento:

Tutto giusto, o quasi. Manca solo un aspetto: dialogo a sinistra.

L’unità della sinistra è quello che chiede l’elettorato. Un’unità che non sia un tentativo di sommatoria di realtà, ma una nuova realtà, senza tentativi di rendite di posizione, o altro.

Potrei dire che la lista di PRC e PdCI ha vinto la competizione con SL, ma sarebbe una cosa ben fatua. La realtà, invece, credo sia che gli elettori non hanno premiato nessuno dei due, perché le due liste devono ora tentare un percorso difficile: l’unità della sinistra.

Quindi il dialogo tra SL, PRC, PdCI, PCL, SC è necessario, oltre che auspicabile.

Il problema maggiore, secondo me, è il risentimento che c’è tra i vari partiti. Ma più che tra i suoi elettori, proprio nelle dirigenze. Voglio dire che con queste dirigenze sarà molto difficile arrivare ad un’unità. Abbiamo bisogno di volti davvero nuovi.

TG1. La giornalista (onestamente non ricordo il nome) legge il suo bell’articolo. La notizia era attesa da diverse settimane in Abruzzo. “La prossima settimana apriranno i cantieri per la costruzione delle prime case”. Ridicolo associare la notizia alle elezioni europee e amministrative, solo un comunista potrebbe pensare una cosa del genere. Chi altri potrebbe pensare che il TG1 sta facendo campagna elettorale, ovvero sta esponendo ai suoi telespettatori le promesse di una parte politica, la maggioranza, che sta correndo per vincere delle elezioni. Senza, ovviamente, che la minoranza venga interpellata per controbattere la notizia, e senza aver dato risalto alla precedente contestazione del nanerottolo presidenziale avvenuta tra i cumuli di macerie da parte dei terremotati.

La settimana prossima, ad urne chiuse, gli abruzzesi si sveglieranno e spero vivamente che trovino i cantieri aperti e le loro nuove case in costruzione. O forse, e purtroppo la ritengo la cosa più probabile, l’Italia si sveglierà la settimana prossima dimenticando una nuova promessa infranta dal ciarlaNano.

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Lavoro a Firenze Nova, in zona c’è la stazione di Firenze Rifredi. Dato che ieri era sciopero dell’Ataf, la compagnia di autobus urbani, per arrivare in centro ho pensato di prendere un treno. Ho digitato www.trenitalia.it per trovare l’orario del treno da prendere e il browser si è rediretto verso www.ferroviedellostato.it. Ho inserito Firenze Rifredi come partenza e Firenze come arrivo (in fondo Santa Maria Novella è la stazione centrale), lasciando data e ora come da inserimento automatico. Proseguendo, la risposta del sistema è stata: “nessuna soluzione trovata”.

Ho provato, allora, ad inserire come stazione di arrivo Firenze Santa Maria Novella.

firenze santa maria novella
Appena ho avviato la ricerca, il sistema mi ha riportato l’errore “Stazione di arrivo: nessuna stazione corrisponde ai criteri di ricerca impostati.”

firenze santa maria novella non trovata

Ho provato con Firenze smn… stesso risultato.

Allora ho cambiato strategia e, tornato nella homepage di Trenitalia/Ferrovie dello Stato, ho cliccato sul servizio ViaggiaTreno, che permette di vedere l’andamento dei treni, stazione per stazione, con il binario di arrivo e il ritardo eventualmente accumulato. L’idea era di navigare la cartina fino a capire le stazioni di Firenze. Risultato, Firenze S.M.N.

Ho ripetuto la ricerca sul sito di Trenitalia inserendo come stazione di destinazione “Firenze S.M.N.” e finalmente ho trovato i treni che mi servivano:

i treni per firenze santa maria novella

Un aiuto sarebbe stato gradito. Invece di riportare un errore per non aver trovato la stazione, sarebbe stato molto più utile vedere la lista delle stazioni di Firenze da cui poter scegliere. E comunque inserendo “Firenze Santa Maria Novella” è impensabile che non riesca a trovare la stazione.

Stretti tra un Franceschini che si chiede se potremmo mai affidare i nostri figli a uno come Berlusconi e un Berlusconi che giura di nuovo sui suoi figli sulla questione Noemi… Beh, non è proprio periodo giusto per esser figli del nano.

Per quanto riguarda Franceschini, dimostra una volta di più come il PD non abbia una linea politica. Benché sia condivisibile ritenere sbagliato uno come Berlusconi quale educatore di bambini, sarebbe il caso di parlare di politica, quindi leggi, manovre anti-crisi, Mills, ecc ecc. E comunque, se vuoi dirlo, devi sapere che poi i figli, quelli che si son tenuti un padre del genere, ti si avventeranno al collo, anche solo per difendere se stessi. Ecco, solo non farti trovare impreparato!

In ogni caso, fossi figlio a quello là… un discorsino su questi giuramenti gliel’avrei fatto… o forse stanno tranquilli perché tanto, in realtà, non son figli suoi! Magari s’è rubato pure quelli…

la mala educacion

Stamani, durante una riunione, la mia collega propone di cominciare a scrivere la documentazione del nuovo progetto in docbook. Questo è un formato xml molto utilizzato per la produzione di documentazione, perché ha l’immenso vantaggio di poter essere convertito molto facilmente nei vari formati (pdf, doc ecc) ed essere comunque un file di testo, cosa che permette di condividerlo attraverso un server di Concurrent Versioning System.

Di tre persone presenti alla riunione, soltanto questa collega lo aveva già usato, io allora mi son chiesto se potevano esistere strumenti semplici per salvare in questo formato.

Sapendo che OpenOffice.org riesce a salvare in moltissimi formati e considerando che ODF stesso è un file xml, ho provato a vedere se c’era qualche riferimento. Infatti tentando di salvare un documento di Writer è possibile scegliere il docbook

openoffice salva in docbook

La questione, a questo punto, diventa semplicissima, perché con un editor così potente sarà facilissimo esportare in docbook e poi produrre la documentazione necessaria.

E’ comunque sempre possibile usare altri editor testuali, come l’ottimo Notepad++, o qualsiasi editor per xml.

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