Tutti a chiedermi “come stai”

Mia sorella, gli amici, mia mamma. Tutti a chiedermi come sto e a rimanerci male se mi limito a rispondere “come al solito” o glisso direttamente. Ma che gli dico? Non lo so più. Gli dico che questa domanda mi da fastidio e sarebbe meglio per un po’ non sentirla? Anche perché la risposta è la solita. E non c’è la minima ragione perché la risposta sia cambiata dall’ultima volta.

Ad una domanda del genere, io credo, si risponde a seconda del proprio umore in quel momento. Non c’è altro indicatore vero dell’andamento della propria vita. Già perché gli eventi, alla fine, sono neutri. Non sono né positivi né negativi, dipende dalla persona e dal momento in cui è immersa. Ci son dei momenti in cui la minima cosa positiva ti sembra sia un terno al lotto. In altri non la vedi neanche. Ieri per esempio, ho preso l’autobus delle 17.30 (per il successivo avrei dovuto aspettare 40 minuti!) al volo. Dovrebbe essere una cosa positiva, niente da fare… l’autista non sapeva guidare, le poltroncine erano particolarmente scomode, l’aria condizionata non funzionava e seduti sulle poltroncine davanti a me c’erano due fascisti grinzosi che non son stati zitti un attimo (alla fine si son scambiati due capolavori di quotidiani: Libero e il Giornale…).

Ma l’umore come si forma? Dipende dall’umore del giorno precedente e dipende da quello che ti succede durante la giornata e dalle aspettative per il futuro, io credo.

Ora, in una situazione in cui la sfera sentimentale non va, la sfera lavorativa è una noia mortale e la piccola soddisfazione che speravo di prendermi me la sto vedendo sfumare giorno dopo giorno, il riposo notturno non esiste perché non ne ho il tempo, 3/4 ore al giorno le passo sui pullman, quale sarà la risposta alla domanda “come stai?”?

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In cerca del sole

Tutti a dirmi che mi trovano proprio bene. Se solo sapessero ciò che ho dentro. Ciò che sto celando sempre più in fondo, consapevole che la mancata soluzione mi creerà problemi dopo. Ma ora non posso che sotterrare i miei sentimenti, cercare il posto più profondo e sotterrare tutto.

E dire che il test psicologico al recruiting day ha evidenziato una grande trasparenza dei miei sentimenti… come si cambia! A volte basta davvero poco ed esce fuori un’altra persona, in alcuni casi peggiore, altre volte più adatta alle circostanze, altre volte soltanto più smarrita e in cerca di un sole.