Puglia e la poesia

Tornando alle primarie pugliesi, che hanno emozionato ancora una volta, mi piace proporvi questa bella canzone dei Mercanti di Liquore:

“El Pueblo Entiende La Poesia
Se non c’è più la luna a farci compagnia e il cielo ha il colore della dissenteria
ti scrivo una poesia che ferma il dolore, ti proteggerà da brutte parole

Ci vogliono tristi per farci contenti, ci fanno sognare i loro diamanti
ci vogliono fermi per prendere la mira, noi diventeremo una giostra che gira

El pueblo entiende la poesia ( altroché! altroché! )
El pueblo entiende la poesia ( se ce n’è! se ce n’è! )
El pueblo entiende la poesia ( altroché! altroché! )
El pueblo entiende la poesia ( sempre che ce ne sia! )

Se non c’è più bisogno dei pazzi e dei briganti e pochi sono i belli e i brutti sono tanti
ti scrivo una poesia che apre la porta, ti segnalerò i fiori di carta

Ci vogliono lenti per correre avanti, ci fanno ascoltare i loro cantanti
ci vogliono fermi per prendere la mira, noi diventeremo una giostra che gira

El pueblo entiende la poesia ( altroché! altroché! )
El pueblo entiende la poesia ( se ce n’è! se ce n’è! )
El pueblo entiende la poesia ( altroché! altroché! )
El pueblo entiende la poesia ( sempre che ce ne sia! )

El pueblo entiende la poesia, el pueblo entiende la poesia…

altroché
Annunci

Vendola-D’Alema 2-0

Per la seconda volta, D’Alema vorrebbe presentare nella “sua” Puglia un candidato molto centrista, e per la seconda volta la NON sua Puglia gli dice che non se ne può più di una sinistra che si arrende al centro, che non se ne può più del grande politico con i baffi.

Ora sarebbe il caso che in tutta Italia si seguisse l’esempio della Puglia… l’Italia non è dei capi partito, l’Italia non è proprietà del governo, è l’esatto contrario, gli diamo lo stipendio e sarebbe il caso di svegliarci e licenziarne qualcuno, visto che è evidente che non sappiano fare il loro mestiere, per non dire che non fanno proprio gli interessi “dell’azienda”.