La frase di Quagliarello

Gaetano Quagliarello: “Non siamo disposti a uscire dal berlusconismo senza Berlusconi. Il centrodestra e il Pdl in particolare è andato quasi bene al Sud, soprattutto quando si è alleato con l’Udc” [La Repubblica]

Quindi, Quagliarello ammette che bisogna uscire dal berlusconismo, ed è già un punto molto importante. Se capisse un po’ di logica, saprebbe che non si può uscire dal berlusconismo con ancora Berlusconi, altrimenti non si esce dal berlusconismo….mi pare ovvio, no?

Ma l’apoteosi è “il Pdl in particolare è andato quasi bene al Sud”. Cioè, abbiamo perso ovunque, però al sud ne abbiamo buscate un po’ meno che al nord. Direi che ha decisamente superato Verdini (“Tolto Milano è un sostanziale pareggio”, detto a commento del primo turno.)

Annunci

Marmaglia

La storia dei Ministeri al nord, prima dichiarata come se fosse una decisione ormai presa in CdM e poi immediatamente smentita, dimostra di nuovo quanto sia incompetente questa marmaglia che si fregia di titoli quali Onorevoli, Ministri e Premier.

Sanno fare soltanto promesse, da 16 anni, solo e soltanto promesse. I Napoletani alle ultime sparate di Berlusconi, tipo lo stop alla demolizione delle case abusive (che suona come uno stop alla legalità!), non si son lasciati imbambolare, perché intendiamoci, il 38% per Lettieri al primo turno è davvero ben poca cosa dopo il disastro del centro sinistra di questi ultimi anni.

In ogni caso, ancora una settimana e vedremo se queste nuove promesse (e quelle che arriveranno prima di sabato) imbamboleranno gli italiani in vista del ballottaggio.

22 luglio 2010 – Segnalazioni

Clonazione politica

Per favore no! Già ne abbiamo uno, di due partiti democratici proprio non se ne sente la necessità..

A parte gli scherzi. Cofferati ha proposto di rendere il PD un partito federale, e di costituire una macroarea corrispondente più o meno all’area di maggiore influenza della Lega. Cacciari, invece, propone un PD “padano” federato al PD nazionale, insomma due partiti separati! (Proprio un partito unito, eh. Tutti uniti intorno al re, pardon, al leader maximo, ops, al … cos’é? Ah, all’americano de’ noialtri!)

E’ ovvio che presentino queste proposte come strategie per essere più vicini al nord e quindi recuperare il divario con la destra. Però che dietro ci sia la voglia di soverchiare il re pare piuttosto chiaro. Il PD ha perso e ora al suo interno scoppiano tutte le contraddizioni e la voglia di “farsi le scarpe” tra i vari leader di spicco.

Il PD non è un partito d’opposizione, non saprà farla e si sgretolerà ogni giorno di più, salvo ricomporsi in prossimità delle elezioni. Esattamente quello che fa la destra. Anche in questo sono uguali.