Scuole

E mentre i tetti van giù
i finanziamenti pubblici
per le scuole private
subito tornan su..

E qui si vede la tanto dichiarata (e poco applicata) carità cristiana. Appena c’è stato il pericolo che venisse intaccato il privilegio del finanziamento pubblico alle scuole private, subito la CEI ha fatto la voce grossa e tutto è tornato come prima. Lo stesso non dicasi della situazione della scuola pubblica. Non son bastate occupazioni, manifestazioni in piazza, tetti di scuola crollati per far tornare sui suoi propri passi il governo e la “ministra a punti” Gelmini.

Non abbiam sentito la voce della CEI quando il tetto della scuola di Rivoli è crollato sotto il peso dei tagli del governo. “Fatalità” che ha provocato un morto, è bene ricordarlo!

Peggio, il Vaticano ha dato prova di carità cristiana osteggiando la proposta del governo francese sulla depenalizzazione universale dell’omosessualità.

Di più, il Vaticano ha dato ancora prova di carità cristiana rifiutando di firmare la Convenzione Onu sui diritti dei disabili.

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Numeri in piazza

Posso dire una cosa, caro Bagnasco? In 200.000 in piazza San Pietro per il papa mi sembra un po’ pochino. Solidarietà verso il papa e contro la resistenza della Sapienza al suo intervento, questo era l’oggetto del papa-day e mi pare che numericamente sia sostanzialmente fallito. Se l’ultima volta che è scesa in piazza la Sinistra ha coinvolto 1 milione di persone… 200 mila fan magra figura! E si parla di 2 forze che in Italia dovrebbero avere numeri totalmente opposti.

Forse che la politica di continua aggressione della lobby vaticana contro lo Stato Italiano stia cominciando a stancare gli italiani? Mah, io ci penserei!

Diritti negati?

Si accusa La Sapienza di aver limitato la parola altrui, negando al papa l’intervento per l’inaugurazione dell’anno accademico. Dimenticando il potere mediatico della lobby vaticana. Dimenticando che il papa e i suoi scagnozzi son sempre in tv, radio e giornali. Dimenticando quanto spazio occupi. Dimenticando quanto potere abbia. Dimenticando quanto limiti il diritto non solo di parola ma anche di vivere sencondo le proprie volontà.

Ribadisco, il vaticano raccoglie ciò che ha seminato in questi anni.

Sapienza

Un plauso agli unici che in Italia son capaci di tener testa alla lobby vaticana!

Ovvie le polemiche, ma ciò che è stato seminato in questi anni, è quello che oggi il vaticano può raccogliere. Se avesse seminato apertura al prossimo (tanto per tornare su un’altra polemica della lobby vaticana contro chi pensa in maniera diversa), se non avesse ridotto la scienza a sortilegi e stregonerie, non avrebbe raccolto quest’ovazione di “vai via, qui non ti vogliamo!”.

Tutti gli hanno dato contro, peccato. Tutti, sia la lobby vaticana, sia la sinistra che dovrebbe conoscere la parola “laicità”. Alla Sapienza, non hanno insultato il papa, gli hanno semplicemente detto “non ti vogliamo”, e credo che sia nel pieno diritto delle persone non volere in casa propria qualcuno.