E si ricomincia

Da lunedì finisce l’ozio. Ricomincio a lavorare. Finalmente? Non lo so. Non so se sono del tutto contento, ma sicuramente così non potevo durare molto. Siena è molto bella, ma… incontri sempre le solite persone, e quelle persone purtroppo è meglio che non le incontri.

Vedremo da lunedì cosa succederà a Firenze.

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Selezioni

E domani un altro colloquio, Firenze Nord. Qui tra concorsi e colloqui e piccoli lavoretti, devo assumere una segretaria che mi ricordi che cosa devo fare giornalmente e soprattutto che sappia prendere per me gli appuntamenti. Allora direi che comincio i colloqui di selezione. Potete mandarmi i vostri curricula!

Trovare lavoro

Avevo paura. Oltre allo stress per un periodo lavorativo indecente (se hai un responsabile che non capisce niente del lavoro che fai, oltre a capire poco in generale, e ha la pretesa anche di insegnarti il mestiere…), avevo paura di affrontare il mio primo periodo da disoccupato. Non ho mai avuto bisogno di cercare lavoro: ho cominciato quasi per caso e poi ho cambiato aziende ma senza dover mai cercare. Oltretutto sono anche una persona molto insicura, per cui…

Invece adesso, prima la musica mi ha ridato fiducia in me stesso, poi la risposta di alcune aziende con i complimenti per il curriculum… Beh, son soddisfazioni. Anche se poi non andrò a Torino, anche il solo fatto che ben due aziende multinazionali abbiano letto il mio curriculum vitae e l’abbiano trovato interessante è un qualcosa che inorgoglisce. Poi per me è tanto facile deprimermi quanto esaltarmi…

E intanto oggi vado a vedere Ascanio Celestini e Bertinotti, qui a Siena!!

L’intelligenza umana è in letargo

Che gli risponderesti al vostro ex datore di lavoro che vi ha licenziato e poi si accorge che aveva ancora bisogno di voi, e vi propone “il 50% della manutenzione del software, oppure facciamo 2 giorni di affiancamento per il passaggio di consegne”. Non vi sembra un po’ tardi che 3 settimane dopo l’ultimo giorno di lavoro il vostro datore di lavoro vi chieda un passaggio di consegne? E poi un passaggio di consegne prevede qualcuno a cui consegnare… quindi un’altra persona. Ma allora c’è ancora lavoro? Potevano tenervi ancora, no? Che gli rispondete a “imprenditori” così lungimiranti?

Se vogliamo evitare gli insulti, potremmo spiegare che il 50% può essere tanto e può essere poco, dipende da quanto vale il 100%. Potremmo spiegare che con le briciole non ci mangia nessuno. Potremmo spiegare che non è tanto il 50% che ci viene in tasca, quanto quel 50% che rimane in tasca a loro che non ci va giù.

Ma potremmo anche, semplicemente, mandarli a fare in culo!

Nello specifico, han saputo avvelenarmi 3 mesi di vita! Anzi potremmo anche estendere il periodo da settembre scorso a febbraio, senza far torto a nessuno. E fan 6 mesi. Perché dovrei toglierli dalla merda? Per 800€ (cifra del tutto ipotetica, visto che loro non hanno ancora quantificato questo 50%)? In cambio di una serie infinita di complicazioni? (perché quando si sviluppa un software specifico per una realtà e non viene mai testato, al momento dello start-up succederà sempre un macello inimmaginabile!) Perché dovrei ributtarmi in un periodo di stress esagerato, da cui sto lentamente uscendo, e che mi ha fatto combinare casini incredibili? Per la gloria? Allora è meglio andarsi a fare ammazzare a Nassirya, almeno faranno un bel po’ di interviste ai miei, un bel funerale di stato con tanto di medaglia al valore e la pensione.

Per fortuna ho saputo e potuto mettere da parte abbastanza “quote di stipendi” passati per permettermi di sputare sopra la loro elemosina. Purtroppo la libertà la si guadagna solo con sacrifici e soldi contanti (oppure potete sempre sposare il figlio di Berlusconi…)!

Eh si, possono proprio andare a fare in culo!

Io mi chiedo, ma dov’è finita l’intelligenza delle persone? Come possono pensare che io accetti la loro elemosina? Mah!

AGGIORNAMENTO:
Mi chiedo però quale possa essere il mio prezzo, se ogni persona ha un suo prezzo. Quanto vale la mia libertà? Insomma, quant’è la somma massima su cui riesco a sputare senza problemi? Credo che se mi dessero 1000€ per ogni giorno di intervento (di 8 ore, non un minuto di più!) potrei accettare… Sì, credo di si… Ah, netti ovviamente! Ah, e… anticipati!

Sono per la selezione naturale della specie. Se non sei abbastanza intelligente per capire quanto bisogno hai ancora di me… beh, devi semplicemente estinguerti!

Prato?

Ho fatto un colloquio per un’azienda a Prato… Lasciamo perdere il confronto con l’azienda per cui ho lavorato finora, non è possibile fare un paragone. A Prato (ovvero l’azienda per cui ho fatto il colloquio) si progetta il futuro, a Siena (ovvero l’azienda per cui ho lavorato fino a pochi giorni fa) ci si barcamena per vivere il presente.

Ma non  è questo il punto. La questione è: lavorare a Prato? Lasciare per un certo periodo o per sempre questa città e trasferirmi a Firenze? Forse mi farebbe bene, ma lasciare tutto quello (tanto o poco che sia) che ho costruito in 11 anni…

Lavora con noi…

In questo periodo sto cercando un nuovo lavoro, e mi sto guardando a 360 gradi, diciamo. Ho intenzione di partecipare a qualche concorso pubblico, “ma anche” (come direbbe un candidato centrista) in aziende più o meno grandi. Su consiglio di una mia amica, ho cominciato a prendermi la lista delle banche per inviare loro il mio curriculum vitae. In fondo ogni banca ha un sito internet e ha un settore informatico al proprio interno.

Ho cominciato con Intesa SanPaolo, ho cliccato su “Lavora con noi” e ho cominciato la trafila dell’inserimento di tutti i miei dati (peraltro già presenti nel cv che poi ho potuto allegare). Alla sezione Studi la cosa più macchiavellica, han voluto sapere che studi ho fatto fin dalle medie!! Sfido chiunque a ricordarsi il proprio voto delle medie!

Adesso proseguo con la lista, sicuramente incontrerò nuove perle.