La Fondazione da’ la mossa?

Se è vero che tra Profumo e Mansi, e quindi tra Banca MPS e il suo principale azionista la Fondazione MPS, non ci sia condivisione della strategia futura e che Profumo stia cercando di estromettere la Fondazione dall’azionariato, quali sono le mosse che la Fondazione può intraprendere per salvare il suo patrimonio?

La Mansi ha dichiarato più volte che per mettere in sicurezza i conti ha bisogno di tempo.

Come trovarlo?

Se la Fondazione subisse senza prendere iniziative l’aumento di capitale che Profumo ha richiesto, il prezzo delle azioni crollerebbe quasi sicuramente sotto il prezzo di escussione delle banche creditrici e quindi il patrimonio della Fondazione sarebbe completamente annullato. Ma se negasse in assemblea il suo voto all’aumento, Profumo potrebbe procedere comunque all’aumento da 1miliardo già approvato dalla Fondazione (con presidente Mancini) senza diritto d’opzione. Dopo la sicura diluizione della Fondazione, Profumo potrebbe, a fronte della nuova compagine societaria, riproporre l’aumento di capitale.

Quindi, che fare?

Intanto è convocata per stamani una riunione della Deputazione Amministratrice per valutare le novità emerse dal CDA di MPS di ieri.

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Banca MPS approva l’aumento da 3mld. E la Fondazione?

Ormai lo si legge in tutte le rassegne stampa finanziarie: il CDA di MPS convocato per oggi ha approvato la richiesta di un maxi aumento di capitale da 3 miliardi ed ha convocato l’assemblea straordinaria degli azionisti per il giorno 27 dicembre in prima convocazione e per il 28 in seconda.
Non trovate che una strana "coincidenza" unisca le grandi decisioni di questa città? Stavolta la decisione sarà presa sotto le feste di natale, altre volte sotto palio…

Rimane da capire cosa farà la Fondazione. La Mansi aveva già dichiarato di non gradire un aumento di capitale a gennaio, avendo bisogno di un po’ di tempo per trovare una soluzione per mettere in sicurezza i conti della Fondazione, le cui azioni sono in garanzia per il debito contratto con le banche, che ne diventeranno proprietarie se il titolo MPS scendesse a 0,1250€/azione.

B.Mps: ok Cda ad aumento fino a 3 mld

MILANO (MF-DJ)–Il Cda di B.Mps ha deliberato di proporre all’assemblea straordinaria degli azionisti un aumento di capitale per un importo massimo complessivo di 3 miliardi di euro.

L’aumento di capitale, informa una nota diffusa al termine della riunione, "prevede l’emissione di nuove azioni ordinarie con godimento regolare da offrirsi in opzione ai soci titolari di azioni ordinarie di Banca Monte dei Paschi di Siena".

La proposta di aumento di capitale, prosegue la nota, "rientra tra le azioni individuate dal management di Mps nell’ambito del Piano di Ristrutturazione 2013-2017, i cui obiettivi e azioni saranno tempestivamente resi noti al mercato in maggiore dettaglio dopo l’approvazione dello stesso da parte della Commissione Europea".

L’aumento di 3 mld punta a "ottemperare agli impegni relativi al programma di rimborso dei Nuovi Strumenti Finanziari, (Monti bond)" come previsto dal piano di ristrutturazione, e far fronte "agli oneri correlati al coupon 2013, pagabile nel 2014, relativo ai Nuovi Strumenti Finanziari e ai costi dell’aumento di capitale stesso".

Il Cda ha inoltre deliberato di proporre all’approvazione dell’assemblea la proposta di raggruppamento delle azioni nel rapporto di 1 nuova azione ordinaria per ogni 100 azioni ordinarie esistenti, da eseguirsi prima dell’inizio dell’aumento di capitale.

L’assemblea straordinaria degli azionisti e’ stata convocata a Siena per i giorni 27, 28 dicembre e occorrendo per il 30 dicembre, rispettivamente in prima, seconda e terza convocazione, alle ore 9h00 in Viale Mazzini 23 e sara’ chiamata, in sede di approvazione dell’aumento di capitale, a conferire al Cda i necessari poteri per definire le modalita’ ed i termini dell’aumento di capitale e, in prossimita’ dell’avvio dell’operazione, il prezzo di sottoscrizione delle azioni ordinarie di nuova emissione, il numero massimo di nuove azioni ordinarie da emettere e il relativo rapporto di opzione.

"Si prevede", spiega il comunicato, "che l’aumento di capitale in opzione possa essere realizzato entro il primo trimestre 2014". com/fch

(END) Dow Jones Newswires

16 ottobre 2013 – Segnalazioni