#SAT, autostrada inutile pagata due volte

Ricevo da GEO Monterotondo e volentieri pubblico

Un’autostrada inutile, che sarà sottoutilizzata, eppure bisogna continuare a mungere i fondi pubblici per sovvenzionarla.

Tutto questo è la Sat, la Società Autostrada Tirrenica secondo le stesse parole del sottosegretario ai Trasporti che oggi ha risposto a un question time del M5S in Commissione Ambiente.

La Sat ha chiesto altri aiuti e il ministro Lupi aveva promesso che non sarebbero stati erogati («L’opera sarà interamente a carico die privati», aveva detto). Ma ecco che nel decreto Sblocca Italia spuntano altri 270 milioni per la Sat.

“Fondi necessari – ha ammesso il sottosegretario – per il crollo della domanda dei trasporti che rendono l’opera non abbastanza remunerativa per i privati”.

E così con gli ultimi 270 milioni siamo arrivati a circa un miliardo di fondi pubblici.

(Ma non doveva essere Project Financing? Ossia un investimento totalmente privato?)

«Il governo ammette che l’opera è inutile. Se non c’è domanda di trasporti perchè l’opera deve essere fatta a tutti i costi? – si chiede Samuele Segoni firmatario del question time – Per quanto ci riguarda è come se il Governo avesse dichiarato che non è qui per fare l’interesse dello Stato e della comunità, ma l’interesse dei soliti gruppi di potere che hanno lottizzato l’Italia e la stanno spolpando».

Sabato si riunirà il fronte No Sat a Capalbio: «Fronte che si è ampliato comprendendo i sindaci M5S, quelli Pd e molte liste civiche, a dimostrazione che il territorio non vuole l’opera. Che tra l’altro paga due volte: con le tasse e con i pedaggi».

image

Annunci

Incidenti d’informazione

Ieri nel tardo pomeriggio, di ritorno a casa dal lavoro, mi son imbattuto, come molti altri automobilisti, nella lunga coda di circa 5 km della Tangenziale di Siena che da dopo l’uscita di Siena-Acqua Calda arrivava fino all’uscita di Siena-Sud.

Nella lunga attesa (circa 1 ora e mezza!) ho deciso di chiamare un mio amico, anche per sentire se aveva qualche news relativa al problema in tangenziale. Non sapeva nulla, ma in compenso mi ha spronato a scriverne appena arrivato a casa.

Evidente, non ne ho scritto subito, anche perché la voglia di scrivere si è molto affievolita negli anni.

Tralascio il fatto che per un incidente occorso nella prima mattina, si è arrivati alla chiusura di un troncone della tangenziale fino alla sera: non ho competenze per dire che si poteva fare più in fretta.

Ma quello che si poteva fare, e non è stato assolutamente fatto, era informare gli automobilisti. L’informazione per la polizia stradale di Siena è stata semplicemente un paio di cartelli di restringimento della carreggiata messi (tra l’altro male, perché non si leggeva l’indicazione della distanza dal cartello al cantiere) tra l’uscita Siena-Ovest e Siena-Sud.

Cosa avrebbero dovuto fare? Beh, intanto mettere delle pattuglie con segnalatore luminoso all’approssimarsi della coda sarebbe stato certamente utile: arrivare sulle macchine in coda dopo la lunga discesa in prossimità dell’uscita Siena-Acqua Calda senza sapere nulla può comportare anche ulteriori incidenti che per fortuna non sono avvenuti. Certo, avvertire di una coda di 5km avrebbe potuto comportare la fuga verso le due uscite di Siena-Nord (già solitamente congestionata) e Siena-Acqua Calda con conseguente paralisi della città non certo attrezzata per sopperire ad un notevole innalzamento del livello di traffico. Ma almeno potevano avvisare della presenza di rallentamenti per evitare, appunto, possibili tamponamenti.

Potevano, ad esempio, segnalare uscite consigliate per chi diretto in zona Siena-Ovest. Potevano anche dirottare il traffico leggero diretto in zona Due Ponti sull’uscita di Siena-Nord. Ma certo questo prevedeva lavoro e capacità organizzativa, che evidentemente latita!

Alle 19.40 c’erano appena 3 vigili al lavoro: 2 presso l’uscita di Siena Sud per regolamentare il traffico che si stava immettendo in Strada di Apollinare e 1 all’entrata della stessa strada per dirigere le auto provenienti da Strada Massetana Romana verso la Cassia Sud.

Bomba d’acqua

È un termine un po’ abusato negli ultimi tempi, ma è davvero quello che ha colpito stamani il parabrezza della mia auto.
Stavo percorrendo la tangenziale di Siena ed ero in fase di sorpasso quando ho visto dall’altra parte della carreggiata alzarsi una gran quantità d’acqua e dopo pochi attimi la mia auto è stata sommersa dall’onda. Pochi decimi di secondo e i miei tergicristalli hanno ripristinato la visibilità, ma sono stati attimi davvero lunghi. Non è stata un’esperienza per niente piacevole, posso assicurarlo.
In quelle condizioni l’unica cosa da fare, credo, è stare calmi, proseguire la traiettoria già impostata e aspettare che tutto finisca. Ma certo potrebbe essere causa di incidente!!
Questo racconto, è solo per dire lo stato di abbandono in cui versa la Siena-Firenze.
Quello che dovrà fare la prossima giunta comunale è una politica dei trasporti finalmente seria e al adeguata alle necessità dei cittadini. Ora che finalmente l’aeroporto non è (dovrebbe?) più oggetto di investimenti da parte delle amministrazioni pubbliche, l’attenzione dovrebbe spostarsi sulle strade comunali, le strade di grande comunicazione e soprattutto sulla ferrovia. Quest’ultima è stata abbandonata per troppo tempo, è ora di entrare nel terzo millennio!

Scritto con WordPress per Android

Toppe per strada

Alcuni giorni fa parlavo del cantiere aperto sulla Siena-Firenze per riparare ad un pericoloso avvallamento. Quel cantiere è stato poi riaperto con una bella toppa sull’asfalto. E adesso là dove c’era l’avvallamento…. c’è ancora un avvallamento, ma certo questo è più lieve. In compenso ci sono due piccoli scalini all’inizio e alla fine della toppa. Non c’è che dire, un ottimo lavoro.

Mi sono sempre chiesto se c’è una sorta di garanzia sulle asfaltature fatte. Io sono convinto di no, perché non si spiegherebbe altrimenti il deterioramento rapido di molti tratti asfaltati recentemente. Evidentemente o i materiali erano scadenti o il lavoro è stato fatto in maniera superficiale.

In ogni caso, adesso un nuovo cantiere, molto più grande, è stato aperto sulla Siena-Firenze. In direzione nord, tra le uscite di Poggibonsi sud e Poggibonsi nord, stanno già cominciando a stendere il nuovo manto stradale, dopo aver grattato via il vecchio. In effetti c’era poco da grattar via, dato che praticamente era già sterrato.

Spero vivamente che dopo questo cantiere, i lavori si spostino verso Colle: sempre nella corsia nord, il tratto che precede l’uscita di Poggibonsi sud è ridotto veramente male tra buche e avvallamenti.

Siena-Firenze senza buche?

La Siena-Firenze è finalmente in sicurezza!
Da ieri, infatti, è stato chiuso un tratto di carreggiata che presentava un pericoloso avvallamento! Si tratta di un pezzo di strada di circa 300 metri in direzione nord, circa 500 metri prima dell’uscita di Monteriggioni.
A me onestamente un po’ fa ridere questa chiusura… Intanto perché l’avvallamento si estende in realtà anche al resto della carreggiata nord, quindi forse andrebbe chiusa tutta!! E poi adottando questi parametri dovrebbero chiudere tutta la Siena-Firenze!
Mi direte “ma non ti va bene nulla!” Beh forse è vero, non mi va bene nulla, ma quando penso a tutti i soldi sprecati nel giocattolino ciucciasoldi di Ampugnano o che hanno provato (in realtà per un po’ ci sono anche riusciti e comunque non è sicuro che non ci riproveranno) a farci pagare 1 euro per una strada in questo stato mi sale una gran rabbia.
Senza l’idea malata di avere un aeroporto a pochi km dalla città avremmo potuto avere collegamenti efficienti con il Galilei di Pisa!!

In ogni caso, vedremo per quanto tempo rimarrà chiuso il tratto di strada e se effettivamente faranno un buon lavoro!
Intanto vorrei proporre un gioco a premi (mica si vince nulla, eh!!): qual’è il tratto più lungo della Siena-Firenze senza la presenza di buche?

Scritto con WordPress per Android

Gli annunci

Potrebbe essere considerata un po’ una metafora della situazione italiana… Treno Regiostar Siena-Firenze delle 6.29. Ci stiamo avvicinando alla fermata di Empoli e l’altoparlante lo segnala a tutti i passeggeri. Il treno comincia a rallentare e i molti stranieri che devono andare a Pisa (non certo a Firenze!!) a prendere l’aereo si alzano, prendono i propri bagagli e si avvicinano alle uscite. Il treno rallenta e poi si ferma. I turisti rimangono un po’ perplessi, sulla cartellonistica di segnalazione della stazione c’è scritto Granaiolo. Ma non dovevamo essere in arrivo alla fermata di Empoli?

Gli stranieri riprendono posto, probabilmente pensando che è sempre la solita Italia.

Ma forse il nostro fascino è anche questo?

Un balzello inaccettabile

Questo governo, quello stesso che ha dichiarato che mai avrebbe messo le mani in tasca ai cittadini, ha imposto dal 1 luglio scorso un balzello, una nuova tassa inaccettabile.

Dal primo luglio, infatti, chi esce dall’autostrada A1 al casello di Certosa a Firenze, o chi esce al casello di Bettolle deve pagare un pedaggio maggiorato di 1 euro. Chiunque!

La motivazione? perché si presume che uscendo dal casello di Certosa, l’automobilista percorra poi tutta la Firenze-Siena, così come uscendo dal casello di Bettolle, percorra tutta la Siena-Bettolle.

Ammesso che questo sia corretto, un conto è parlare della Siena-Bettolle, e un conto è parlare della Firenze-Siena. Quest’ultima è una strada sfasciata, male asfaltata, piena di buche e per la maggior parte mancante della corsia di emergenza. La Siena-Bettolle, almeno in questo, è una strada moderna il cui manto stradale è ancora per gran parte intatto.

Altra ingiustizia, ma tanto questo governo ci ha abituato ad ingiustizie, è la presunzione che uscendo a Certosa o a Bettolle, si debba percorrere obbligatoriamente il relativo raccordo autostradale. Mi pare evidente che il casello di Certosa veda il transito anche di chi voglia raggiungere un paese dell’area circostante, senza percorrere neanche un centimetro dell’AutoPalio. E mi pare ingiusto obbligarli a pagare un servizio che non hanno intenzione di usare. E mi sembra totalmente insensato pensare che soltanto chi esce dal casello, poi percorra l’AutoPalio (o la Siena-Bettolle). Inoltre che venga percorso un km o l’intero percorso, il pedaggio è comunque 1 euro, altra ingiustizia.

Per cui, questo governa crea di nuovo cittadini di serie A e di serie B: alcune persone pagheranno per utilizzare il raccordo autostradale, ma ci sono alcune persone che dovranno pagare per un servizio che non hanno intenzione di utilizzare, ci sono persone che pagheranno per un servizio che utilizzeranno a metà, ci sono persone che NON pagheranno pur utilizzando per intero quel servizio. Iniquità inaccettabili!

Oltre al fatto, torno a ribadirlo, che l’AutoPalio è in condizioni disastrate.