Smentite le voci su voto favorevole alla risoluzione di mozione comune sull’Ucraina

Barbara Spinelli smentisce con un comunicato stampa Link : Barbara Spinelli smentisce le notizie sul voto relativo alla risoluzione di mozione comune sull'Ucraina le notizie circolate in rete secondo cui il gruppo GUE/NGL si sarebbe spaccato sulla risoluzione di mozione comune sull’Ucraina (RC-B8-0008/2015).
Il GUE/NGL ha votato compatto contro la risoluzione maggioritaria (RC-B8-0008/2015) radicalmente antirussa ha dichiarato la europarlamentare eletta nella lista L’Altra Europa con Tsipras Link : L'Altra Europa con Tsipras.

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Cambia la Grecia cambia l’Europa

Ricevo dal Comitato Senese L’Altra Europa (sienapertsipras.wordpress.com):

GIOVEDÌ 15 GENNAIO
ore 17:30
Palazzo Patrizi – via di Città 75

Dibattito pubblico sulle elezioni in Grecia del 25 gennaio con la partecipazione degli esponenti di SYRIZA:

  • ARGYRIS PANAGOPOULOS
    del Dipartimento di Politica Europea di Syriza
  • ARGYRIS MARKOU
    del Comitato Centrale di Syriza
  • CHARA’ MATSOUKA ( Χαρά Ματσούκα )
    medico della commissione Sanità di Syriza
    (in collegamento SKYPE dalla sezione Ampelokipoi di Syriza ad ATENE)

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Cambia la Grecia :: Incontro a Siena

ALEXIS TSIPRAS ha un programma molto chiaro:
restare in Europa per cambiare l’Europa.

Il cambio del governo in Grecia può essere l’inizio per rifondare l’Europa sui valori della democrazia, della solidarietà, dell’uguaglianza e dei diritti.

E’ responsabilità di tutti noi sostenere chi vuole ricostruire un’Europa più giusta.

[fonte Cambia la Grecia – Dibattito pubblico]

2019si.eu un sito in crash

Ci segnala da giorni il Dr. Iccapot sul suo blog che il sito di Siena Candidata a Capitale Europa della Cultura 2019 (http://www.2019si.eu) è spesso bloccato per un errore database.

Anche in questo momento (ore 09.05 del 12 settembre 2014) la pagina presenta il solito errore nel tentativo di registrare la sessione.

La query è, ad esempio:

INSERT INTO `siena_session` (`session_id`, `client_id`, `time`) VALUES ('oi4n2clpcslscueu4jdl1doh40', 0, '1410503701')

“Sicuramente” dietro la gestione del sito, c’è una squadra di tecnici esperti che stanno alacremente lavorando per risolvere la questione. Tecnici esperti che riceveranno anche un buono stipendio. Oppure Siena2019 ha un contratto con una società che poi ha “assunto” uno/una stagista per occuparsi del sito.

Beh, in ogni caso, un paio di consigli: annullate la registrazione delle sessioni e tiratevi su un ambiente di test per fare un po’ di prove, ché non si fanno esperimenti sul sito in produzione! E approfittate dell’offerta di Aiuto del Dr. Iccapot. Una mano ve la diamo!

Tempeste di cinguettii

Una tempesta di cinguettii, alias Twitter Storm!
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Oggi la signora Angela Merkel sarà ad Atene e, come già dichiarato, non incontrerà Alexis Tsipras perché lo ritiene “un interlocutore indesiderato e un piantagrane”.
I compagni di Syriza hanno deciso di accoglierla al suo arrivo in Grecia con un “Twitter storm”, una tempesta di tweet che ha lo scopo di portare l’hashtag deciso (#wearealltroublemakers o, se si vuole, #siamotuttipiantagrane) in trending topic.

Il Twitter storm si terrà alle 13 italiane. L’idea è cercare di far entrare questi hashtag nei trending topic.

Syriza pubblicherà un primo tweet dall’account @albist alle 13 con l’hashtag #wearealltroublemakers e un’immagine.

ATTENZIONE: non limitatevi a fare retweet, perché Twitter non conta i RT per decidere i trending topic. Copiate e incollate quello che vorreste retwittare come se fosse un vostro tweet.

Ecco alcuni tweet che potete usare, in inglese e italiano:

  • Mrs. Merkel, with the policies you’ve dumped on us, unemployment in Greece has reached 28% #endausterity #regaindemocracy #wearealltroublemakers
  • Madame Merkel, 3 mil Greeks are uninsured. If we continue with your policies, we’ll become 10 mil troublemakers #wearealltroublemakers
  • Madame Merkel, your buddy Samaras has raised Greek debt to 370 bln. If he’s not a troublemaker, then #wearealltroublemakers
  • Cara #Merkel, con le tue politiche la disoccupazione in Italia è salita dal 6,4% del 2008 al 13% di Febbraio 2014. #wearealltroublemakers
  • #Merkel, tagli e austerità non risolvono nulla: nel 2008 il nostro debito pubblico era al 108%. Oggi supera il 133%. #wearealltroublemakers
  • 10% italiani, signora #Merkel, ha il 45% della ricchezza totale del Paese. Per questo continueremo a piantar grane. #wearealltroublemakers
  • 3 milioni di disoccupati, 3 milioni di scoraggiati, 6 milioni di precari e sottoccupati. Grazie Merkel. #wearealltroublemakers
  • In Italia e Portogallo più di un terzo dei giovani è disoccupato. In Spagna e Grecia più della metà. Basta austerità! #wearealltroublemakers
  • 9,3 milioni di europei hanno smesso persino di cercarlo un lavoro. E allora sì, Merkel, continueremo a piantar grane. #wearealltroublemakers

Potete usarli anche tutti!

Marinella non ha rapito i propri figli

Tra pochi giorni, 11 aprile, si troverà sottoposta al giudizio della Cassazione Penale Marinella Colombo, che da anni lotta contro un sistema perverso che le ha tolto illegittimamente i due figli avuti da un cittadino tedesco e l’ha trasformata in una criminale, con tanto di reclusione in carcere e sequestro dei beni.

L’11 aprile, appunto, Marinella sarà processata per aver “rapito” i propri figli, che le erano stati tolti con vari ed accertati stratagemmi dalle autorità tedesche, e con lei sua madre, rea di non aver consegnato la figlia e i nipoti alle forze dell’ordine.

Già a questo punto vi starete chiedendo com’è possibile, in un sistema come quello italiano improntato, almeno sulla carta, ai principi di proporzionalità e ragionevolezza a finire sotto processo sia una mamma che lotta per stare con i propri figli illegittimamente allontanati. Evidentemente, ci sono delle ragioni che vanno oltre il caso concreto.

Quello di Marinella non è un caso isolato; sono numerosi i cittadini italiani (ma anche francesi, spagnoli…) che sono stati privati, sulla base dell’identico copione, dei propri bambini da un sistema, quello tedesco (applicato anche in Austria) che a prescindere dalla concreta situazione, non appena va in crisi una coppia formata da un tedesco e da un non-tedesco, attraverso un’autorità amministrativa, lo Jugendamt, le cui origini inquietanti affondano nell’ideologia nazista, e secondo procedure ben collaudate e pacificamente accettate assicura che i figli bi-nazionali rimangano in Germania (dove restano o dove vengono portati) con il genitore tedesco, intraprendendo una vera e propria guerra contro il genitore straniero sia sotto il profilo economico che penale, fino a ridurlo in condizioni di indigenza e a privarlo di tutti i diritti sulla prole, nonché spesso trattandolo come un criminale se osa ribellarsi.

Queste procedure, candidamente esposte nelle leggi tedesche, potrete approfondirle, ma ciò che adesso vorremmo trasmettervi è la gravità della circostanza che in un’Europa che si ritiene unita, un paio di Paesi dettino le proprie “regole” nell’inerzia e sottomissione degli altri.

Impossibile esprimere il dolore e la frustrazione dei tanti nostri connazionali che ogni giorno lottano per ritrovare un contatto, ingiustamente ed illegittimamente negato, con i propri figli. Sono storie diverse, di madri, di padri, di nonni, discriminati e trattati come delinquenti nella pressoché totale indifferenza del proprio Paese d’origine.

Ma se credete che – citando da Martin Luther King – se anche non si è responsabili di una situazione lo si diventa se essendone a conoscenza non si fa niente per cambiarla, leggete qualche notizia tra quelle che metteremo a disposizione su questa pagina, contattateci per qualsiasi chiarimento, aiutateci a diffondere presso i vostri contatti e a creare un movimento di opinione che sostenga Marinella e le altre vittime del sistema tedesco: facciamole sentire, facciamo sentire a tutti loro, che NON LI LASCIAMO SOLI!

Se volete esprimere la vostra solidarietà, vi chiediamo di inviare questo testo agli indirizzi mail di :

redazione.internet@ansa.it
cronache@ansa.it
segreteria.redazione@adnkronos.com
segreteria.redazione@agi.it
redazione@corriere.it
cronaca@ilmessaggero.it
capo.gabinetto@giustiziacert.it

Egregi signori,
con la presente desidero esprimere la mia solidarietà a Marinella Colombo, la cui posizione verrà valutata il giorno 11 aprile 2014 dalla Suprema Corte di Cassazione.

Sappiamo che sarà grande, come lo è stato fino ad ora, l’impegno delle autorità tedesche per far condannare anche in Italia questa piccola donna, fastidiosa per aver rivelato un sistema iniquo e con il quale si difendono solo gli interessi tedeschi.

Sappiamo che se una mamma straniera lascia l’Italia con i figli non viene sottoposta a processo e nei rari casi in cui questo succede, la pena è simbolica e comunque non le si tolgono i figli.
Invece, ad un nostra concittadina viene tolta, oltre ai figli che non vede da tre anni, ogni possibilità di sopravvivenza. La si vuole trasformare in una senzatetto, condannandola a pagare somme abnormi che non possiede, dopo averle tolto, con i bambini, ogni ragione di vita.

E’ questo il prezzo da pagare per aver rivelato le storture di un sistema europeo unanimemente giudicato inadatto a tutelare i minori? E’ questo il prezzo da pagare per essere di nazionalità italiana anziché tedesca? E’ questo il modo in cui l’Italia difende i suoi figli, mettendoli su di un treno per un viaggio senza ritorno?

Come cittadino italiano posso solo esprimere il mio sdegno e chiedere ai media di diffonderlo.

Cordiali saluti

Maggiori informazioni: jugendamt0.blogspot.it

Simboli elettorali e firme a Siena

In queste ultime settimane, anche a Siena sono state raccolte le firme a sostegno della presentazione della lista “L’Altra Europa con Tsipras” alle elezioni Europee di fine maggio. Solamente questa lista, tra tutte quelle che si presenteranno alle elezioni, ha avuto la necessità di raccogliere 150.000 firme, perché è una lista totalmente nuova con l’obiettivo di affermarsi nel Parlamento Europeo per cambiare in senso solidale e democratico la politica economica. Vuole promuovere una nuova conferenza sul debito, consapevole che livelli di debito così elevati non potranno essere ripagati neanche con sacrifici enormi da parte delle popolazioni. E intende portare avanti una riconversione in senso ecologico delle produzioni con l’obiettivo di abbattere così la grande disoccupazione giovanile che sta diventando uno dei problemi sociali più importanti.

La raccolta firme si è ormai completata anche nelle regioni dove era più a rischio (leggi cos’è successo in Val d’Aosta) e a Siena in appena 3 settimane è stato raggiunto e ampiamente superato l’obiettivo delle 800 firme, attestandosi a quota 1200.

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Ieri, domenica 6 aprile, è stato presentato al Viminale il logo della lista “L’Altra Europa con Tsipras”.

Il candidato contro l’austerity

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«[…]Sono il candidato di ogni cittadino europeo che combatte contro l’austerity, indipendentemente dal voto che questo cittadino esprime alle elezioni politiche nazionali e indipendentemente da dove questo cittadino vive».

Leggi qui l’intervista ad Alexis Tsipras