Fratello Illuminato full feed reading con Firefox

A proposito di Fratello Illuminato, il mio amico J. Iccapot ha spiegato come riuscire a vedere un’anteprima del sito senza spostarsi da Google Reader e usando Chrome. Vi confesso che la necessità di un trucchetto del genere gliel’avevo segnalata io.

In effetti da diversi mesi, chiunque si interessi alle vicende senesi (dal comune alla sanità, dalla banca all’università, ad Ampugnano e a tante altre vicende surreali per non dire tragiche) non può esimersi dal leggere i vari blogger senesi già citati da J. Iccapot. E Fratello Illuminato è l’unico, tra i 5 “moschettieri”, che rilascia feed parziali dei suoi post. Probabile che la scelta sia voluta o che la piattaforma utilizzata non permetta l’invio completo.

In ogni caso, la mia esigenza è di limitare l’uscita da Google Reader e comunque leggere gli articoli del blog senese. J. Iccapot, come detto, ha proposto la soluzione usando Chrome. Io però sono affezionato a Mozilla Firefox e dato che il sistema di estensioni ha fatto la fortuna di questo browser, possibile che ci fosse un plugin per Chrome e non per Firefox?

Anche io ho fatto la mia bella ricerca fino a trovare la mia soluzione: un userscript di Greasemonkey. Dopo aver installato Greasemonkey, si installa lo script Google Reader preview Enhanced e si è pronti a visualizzare le anteprime degli articoli direttamente dal Google Reader.

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LiquidFeedback per Alba – 4

Come detto nei precedenti post, sto installando sul mio pc LiquidFeedback. Al momento dell’avvio del FrontEnd, ottengo, però, questo errore:

500 Internal Server Error

../env/slot/render_layout.lua:11: /opt/liquid_feedback_frontend/app/main/_layout/system_error.html: Permission denied

(caught by webmcp-wrapper.lua)

Qualcuno ha idea di come risolvere il problema?

LiquidFeedback per Alba – 3

Due giorni fa avevo chiuso il post prevedendo di installare il FrontEnd di LiquidFeedback ieri sera. E ieri sera ho iniziato diligentemente il lavoro. Ho avviato PostreSQL e Apache e poi, seguendo la guida di installazione dedicata a Debian (io sto installando su una Fedora 17), ho creato sotto /opt una cartella dedicata a Liquidfeedback dove ho spostato tutti i pacchetti precedentemente compilati.

Ho configurato Apache con un nuovo VirtualHost e dopo averlo riavviato sono riuscito dapprima a visualizzare una index.html di benvenuto che avevo inserito nella nuova root e poi a richiamare LiquidFeedback.

Al momento attuale, lqfb visualizza un errore relativo ad un template che non trova. Però già questo inconveniente rivela che Lua viene eseguito dal server Apache e il VirtualHost è correttamente configurato.

La configurazione per il nuovo VirtualHost prevede, oltre alla wwwroot dedicata, una serie di regole di riscrittura degli url e l’attivazione degli script cgi attraverso il framework WebMCP.

LiquidFeedback per Alba – 2

Come ho scritto due giorni fa, continua sul mio pc l’installazione di LiquidFeedback. Dopo l’installazione di PostgreSQL e l’inizializzazione del database, è stato il momento di preparare le dipendenze per l’installazione del Front-End.

Questo step prevede di installare WebMCP e RocketWiki (LiquidFeedback edition).

WebMCP is a completely new web development framework, and has not been extensively tested yet. The API might change at any time, but in future releases there will be a list of all changes, which break downward compatibility.

Ho installato Apache come webserver e LUA il linguaggio di programmazione in cui è scritto il framework. PostrgeSQL era stato installato nella prima fase, come dipendenza del Core.

Durante la compilazione del codice ho incontrato alcuni problemi, ma alla fine la compilazione ha completato il suo processo e ha creato le directory attese.

The framework itself will be available in the framework/ directory, while a demo application is available in the demo-app/ directory. The framework.precompiled/ and demo-app.precompiled/ directories will contain a version with all Lua files being byte-code pre-compiled, which can be used instead.

E’ stato poi il momento di compilare RocketWiki

RocketWiki is a small parser written in Haskell which translates a wiki dialect to HTML. It uses Parsec, a monadic parser combinator library.

E’ stato necessario installare il compilatore per Haskell ghc e i pacchetti di ghc-parsec e tutto il processo si è completato rapidamente e senza intoppi.

Il prossimo passo sarà installare il front-end.

Per chi volesse intanto provare la versione demo messa a disposizione dal Partito Pirata tedesco, può fare riferimento al post di Edoardo Acotto.

Fonte originale dell’immagine: http://de.toonpool.com

LiquidFeedback per Alba

Da un paio di mesi sul forum nazionale di Alba_Soggetto Politico Nuovo (firmate il manifesto!) si è cominciato a parlare, a proposito di democrazia diretta, di LiquidFeedback. Questo software è la piattaforma di democrazia diretta sviluppata dal Partito dei Pirati Tedesco per ” help parties, associations and citizens’ groups evaluate the opinions of their members, without the limitations of a traditional internet forum.” [da Wikipedia]

Fonte dell’immagine: Wikipedia

E’ stato creato un gruppo per cominciare ad usare la versione demo presente in rete, ma è ovvio che per cominciare ad usarlo realmente per valutare l’opinione degli aderenti ad Alba è necessario mettere a disposizione questa piattaforma sui server di Alba. Per questo mi son preso il compito di provare a fare un’installazione sul mio pc.

LiquidFeedback si compone di 2 parti: il Core e il Front-End. Ha anche numerose dipendenze: PostgreSQL, Lua 5.1, WebMCP e RocketWiki.

Non ho conoscenze di Lua e questo si tradurrà, sicuramente, in difficoltà nell’installazione del Front-End, scritto, appunto, in Lua. Per il momento sul mio pc gira il Core, ovvero un server PostgreSQL e il database di LiquidFeedback.

Stasera spero di riuscire ad installare le ultime dipendenze in modo da essere pronto, lunedì sera, ad installare il Front-End. Il prossimo passaggio sarà di installare la traduzione del software (che credo sia stata già realizzata dal Partito dei Pirati Italiano) e infine, dopo averlo un po’ testato, provare l’installazione sui server di Alba.

Per sapere di più di LiquidFeedback:

Documentazione in docbook

Stamani, durante una riunione, la mia collega propone di cominciare a scrivere la documentazione del nuovo progetto in docbook. Questo è un formato xml molto utilizzato per la produzione di documentazione, perché ha l’immenso vantaggio di poter essere convertito molto facilmente nei vari formati (pdf, doc ecc) ed essere comunque un file di testo, cosa che permette di condividerlo attraverso un server di Concurrent Versioning System.

Di tre persone presenti alla riunione, soltanto questa collega lo aveva già usato, io allora mi son chiesto se potevano esistere strumenti semplici per salvare in questo formato.

Sapendo che OpenOffice.org riesce a salvare in moltissimi formati e considerando che ODF stesso è un file xml, ho provato a vedere se c’era qualche riferimento. Infatti tentando di salvare un documento di Writer è possibile scegliere il docbook

openoffice salva in docbook

La questione, a questo punto, diventa semplicissima, perché con un editor così potente sarà facilissimo esportare in docbook e poi produrre la documentazione necessaria.

E’ comunque sempre possibile usare altri editor testuali, come l’ottimo Notepad++, o qualsiasi editor per xml.

Finalmente il crash!

Finalmente è crashato. Firefox 3.1b1pre, intendo!

Avevo letto che nelle ultime nightly era stato introdotto un nuovo gestore di restore della sessione dovuto a crash improvvisi ed ero curioso di vederlo all’opera. Firefox è crashato e poco dopo è ricomparso con questo tab aperto:

Il nuovo restore di Firefox 3.1

Il nuovo restore di Firefox 3.1

Con questo nuovo strumento, adesso è possibile decidere quali schede riaprire e quali chiudere temendo che possano provocare un nuovo crash del browser. Ottimo, davvero ottimo!

A me, personalmente, piacerebbe avere uno strumento simile anche per il restore della sessione precedentemente salvata, in cui poter decidere anche se le schede da aprire debbano essere caricate automaticamente o manualmente in un secondo momento. Per macchine non particolarmente veloci e connessioni lente sarebbe importante, così da non ingolfare l’avvio di Firefox!

Ma questo Firefox 3.1, per il numero di modifiche e miglioramenti che presenta, meriterebbe forse una numerazione più adeguata. Nel frattempo, gli sviluppatori hanno trovato il tempo di rosicchiare un altro punticino all’Acid Test 3, segnando un 90/100!