La frase di Quagliarello

Gaetano Quagliarello: “Non siamo disposti a uscire dal berlusconismo senza Berlusconi. Il centrodestra e il Pdl in particolare è andato quasi bene al Sud, soprattutto quando si è alleato con l’Udc” [La Repubblica]

Quindi, Quagliarello ammette che bisogna uscire dal berlusconismo, ed è già un punto molto importante. Se capisse un po’ di logica, saprebbe che non si può uscire dal berlusconismo con ancora Berlusconi, altrimenti non si esce dal berlusconismo….mi pare ovvio, no?

Ma l’apoteosi è “il Pdl in particolare è andato quasi bene al Sud”. Cioè, abbiamo perso ovunque, però al sud ne abbiamo buscate un po’ meno che al nord. Direi che ha decisamente superato Verdini (“Tolto Milano è un sostanziale pareggio”, detto a commento del primo turno.)

La risposta

Ormai tutti conosciamo perfettamente le parole che Berlusconi (con l’aiuto di una traduttrice!!) ha detto ad Obama.

Ma la risposta di Obama? Pare sia stata…

Obama: Ti capisco, e per dimostrarti la mia vicinanza, comprerò casa in Italia!
Berlusconi: Davvero? Potrei consigliarti diverse ville…
Obama: Grazie, mi hanno già consigliato di prendere casa a Milano, nel quartiere di Sucate, in via Giandomenica Puppa!!

La bionda del pullman

Ha sempre il cappellino calzato sulla testa e i capelli raccolti in coda nel buchetto del cappellino. E’ sempre seduta in prima fila, la signora bionda del pullman.
Già altre volte avevo assistito alle sue urla e prese di posizione. Una volta si lamentava che sul pullman mancavano le cinture di sicurezza. Stasera son salito ed era sdraiata sul seggiolino. Dopo poco ha cominciato ad urlare contro l’autista di aprire il finestrino che non riusciva a respirare e tossiva come una matta.
Nel corso del viaggio poi ha ricevuto o fatto alcune telefonate. Ogni volta sembrava che la sua gola le permettesse di nuovo di respirare bene, perché la sua voce non dava il benché minimo senso di essere forzata o fioca, o qualsiasi altro danno. Strano. Ogni tanto qualche colpetto di tosse tanto per non dimenticarsi, ma appena accennato, e poi, appena finita la telefonata, di nuovo le urla. Strano, no?
A Poggibonsi ho finalmente capito il suo problema: l’aria condizionata. “Respiro tutta la polvere da lì” indicava la bocchetta dell’aria. L’autista, credo ormai per disperazione, l’ha spenta.

Ancora in questo momento, è dietro alle spalle dell’autista a lamentarsi di qualcosa…

Una scena penosa

Alias: cosa tocca fare per stare alla moda

Stasera, come ogni sera, ero sul pullman che mi riporta da Firenze a Siena. Ma stasera, forse per la prima volta seriamente, era un gran caldo. Arrivati all’altezza di Badesse, un ragazzo ha cominciato a prepararsi per scendere… secondo me un po’ presto, dato che da lì mancano ancora tra i 5 e i 10 minuti alla prima fermata di Siena. Tutto dipende dal traffico alla rotonda all’uscita dalla superstrada.

Ha cominciato ad agitarsi e ha attirato così la mia attenzione, che poi è continuata per ciò che stava facendo. Ha iniziato con una bella sniffata di ascella. Seconda sniffata, non era ancora sicuro… Stessa ascella, terza e quarta sniffata, in rapida successione. Poi una singola sniffata per l’altra ascella.

Avrei voluto ricordargli che dopo una giornata intera fuori casa, forse è normale non essere proprio profumatissimi, soprattutto dopo un viaggio di più di un’ora fatto su un pullman trasformato per l’occasione in forno.

Poi ha preso la sciarpa e se l’è annodata al collo. Ho avuto paura per le sue ghiandole sudoripare! Ma quello che mi ha fatto ancora più ridere è stato il colore della sciarpa… rosa!!

Hanno seguito, nell’ordine, una giacca di pelle e un maglioncino sulle spalle.

L’unica spiegazione che mi son dato è che non fosse contento del livello di sudorazione raggiunto e volesse (con un occhio alla moda) accelerare il processo…

A parte questo… cosa si deve fare per stare alla moda? Un macho con una bella giacca di pelle e una delicata sciarpina rosa…

PS. Un po’ credo puzzassi anche io… ma appena sono arrivato a casa mi son lavato. Non mi pare scandaloso.