Strade provinciali

Le strette e tortuose strade provinciali possono nascondere pericoli imprevisti.

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La sera si possono incontrare grandi varietà di animali, volpi, daini, cinghiali. Oppure automobilisti indisciplinati che per recuperare pochi minuti di viaggio possono mettere in pericolo se stessi e chi si frappone tra loro e il traguardo della loro folle corsa.

C’è chi reagisce a questi pericoli in maniera radicale: leggete come.

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Cassa integrazione? “Non capisco qual è il problema”

Sergio Marchionne, amministratore de...

Quasi 2 anni di Cassa Integrazione, ma cosa vuoi che sia?

Stiamo installando le nuove linee per fare le nuove vetture. Continueremo a produrre la Punto. Non capisco qual è il problema” dice Marchionne (omniauto.it)

Forse il problema potrebbe essere che quei dipendenti dovranno rinunciare a parte del proprio stipendio. Forse dovranno ridurre le loro spese e contrarre ancora di più i consumi.

Ma qual’è il problema se 5.500 operai Fiat (perché di tanti si sta parlando!) a turno vedranno ridursi i loro stipendi all’80%. Certo Marchionne potrebbe rinunciare a una parte del suo grande stipendio senza fare alcuna rinuncia nel suo stile di vita, ma va beh…

foto: Sergio Marchionne, amministratore delegato del Gruppo FIAT
(Photo credit: Wikipedia)

L’importanza della A

Da qualche anno abbiamo tutti imparato a leggere le etichette di efficienza energetica. La normativa le ha appicicate un po’ dappertutto. Iniziarono gli elettrodomestici, poi le case. Adesso gli pneumatici.


E’ certamente un’ottima iniziativa, che renderà gli acquirenti e i produttori più consapevoli.

Epperò una riflessione vorrei proporvela.

La scala inizia dalla lettera A, che equivale al prodotto più efficiente, e termina con la lettera G, che rappresenta invece il prodotto più dispendioso di energia. Direi che è molto facile interpretare questa scala. Ma… si presuppone che la tecnologia si evolva ed è probabile che la concorrenza tra i produttori terrà conto anche del parametro dell’efficienza energetica. Che poi questo è uno dei fattori che ha portato all’introduzione di questa scala.

E allora i prodotti si evolveranno e non sarà più sufficiente la lettera A, perché tutti i prodotti saranno ricompresi in questa fascia e l’etichetta diventerà inutile. E questo è quello che è già avvenuto per molti elettrodomestici. E cosa si son pensati? Per i frigoriferi si sono inventati il +. E quindi adesso c’è la A+, la A++ e la A+++.

Ma quanto pensano d’andare avanti? Ve lo immaginate il vostro prossimo frigorifero? Sarà in categoria A++++++++++++++++++++++++. Totalmente inutile!

Forse se avessero riflettuto un minuto in più, avrebbero potuto fare una scala un po’ diversa, scegliendo i numeri, dove l’1 sarebbe stato il livello di efficienza più basso e su su fino al numero voluto, aggiornando il limite superiore a seconda dell’efficienza raggiunta dai costruttori.

Sarebbe stata una scala meno autoesplicativa?

Toppe per strada

Alcuni giorni fa parlavo del cantiere aperto sulla Siena-Firenze per riparare ad un pericoloso avvallamento. Quel cantiere è stato poi riaperto con una bella toppa sull’asfalto. E adesso là dove c’era l’avvallamento…. c’è ancora un avvallamento, ma certo questo è più lieve. In compenso ci sono due piccoli scalini all’inizio e alla fine della toppa. Non c’è che dire, un ottimo lavoro.

Mi sono sempre chiesto se c’è una sorta di garanzia sulle asfaltature fatte. Io sono convinto di no, perché non si spiegherebbe altrimenti il deterioramento rapido di molti tratti asfaltati recentemente. Evidentemente o i materiali erano scadenti o il lavoro è stato fatto in maniera superficiale.

In ogni caso, adesso un nuovo cantiere, molto più grande, è stato aperto sulla Siena-Firenze. In direzione nord, tra le uscite di Poggibonsi sud e Poggibonsi nord, stanno già cominciando a stendere il nuovo manto stradale, dopo aver grattato via il vecchio. In effetti c’era poco da grattar via, dato che praticamente era già sterrato.

Spero vivamente che dopo questo cantiere, i lavori si spostino verso Colle: sempre nella corsia nord, il tratto che precede l’uscita di Poggibonsi sud è ridotto veramente male tra buche e avvallamenti.

Politica economica capovolta

Il mondo dell’auto da alcuni mesi soffre “pesantemente” gli effetti di questa crisi che si sta mangiando tutto il benessere delle persone. I consumi di carburanti sono al minimo da 5o anni, le immatricolazioni sono al collasso. Ma in effetti che cosa ci dovremmo aspettare di diverso?

Non si aspetteranno davvero che spendiamo i nostri pochi soldi per cambiare auto ogni 3 anni?! O che, spinti da quel misero sconto del weekend, riprendiamo a consumare benzina in gran quantità!

L’unica politica economica che riescono a fare è: licenziare i dipendenti e aumentare la produttività. E questo semplicemente comporta, come qualsiasi persona sana di mente riesce a capire, più auto invendute.

Se invece lavorassimo tutti un po’ meno ma lavorassimo tutti… Ma il capitalismo vuole mangiare tutto e subito, anche se presto non avrà più nulla da mangiare!

Incoscienza!

Pochi giorni fa, in centro a Firenze, sulla strada per tornare a casa, ad un incrocio molto trafficato e nell’ora di punta, un motorino mi sorpassa a destra. Banale, direte voi. Si, e infatti devo dire che me lo aspettavo, l’avevo visto e l’ho lasciato sfilare.

Ciò però che mi ha sorpreso è stata la tranquillità con cui mi ha tagliato la strada. All’incrocio avevo messo la freccia verso destra (difatti stavo nella corsia destra) e lui ha tranquillamente attraversato tutto per andare a sinistra. Non è successo nulla perché stavo andando piano, non avevo alcuna fretta. Ma poteva succedere un incidente, nella peggiore ipotesi potevo investirlo e di certo il centauro sarebbe stato quello con le peggiori conseguenze. Oppure potevo inchiodare e subire un tamponamento.

In ogni caso, già è un pericoloso comportamento superare a destra, soprattutto in caso di motorini, ma tagliare la strada è incoscienza pura!

Ci sono altri aggettivi per appellare un tale comportamento?

Un balzello inaccettabile

Questo governo, quello stesso che ha dichiarato che mai avrebbe messo le mani in tasca ai cittadini, ha imposto dal 1 luglio scorso un balzello, una nuova tassa inaccettabile.

Dal primo luglio, infatti, chi esce dall’autostrada A1 al casello di Certosa a Firenze, o chi esce al casello di Bettolle deve pagare un pedaggio maggiorato di 1 euro. Chiunque!

La motivazione? perché si presume che uscendo dal casello di Certosa, l’automobilista percorra poi tutta la Firenze-Siena, così come uscendo dal casello di Bettolle, percorra tutta la Siena-Bettolle.

Ammesso che questo sia corretto, un conto è parlare della Siena-Bettolle, e un conto è parlare della Firenze-Siena. Quest’ultima è una strada sfasciata, male asfaltata, piena di buche e per la maggior parte mancante della corsia di emergenza. La Siena-Bettolle, almeno in questo, è una strada moderna il cui manto stradale è ancora per gran parte intatto.

Altra ingiustizia, ma tanto questo governo ci ha abituato ad ingiustizie, è la presunzione che uscendo a Certosa o a Bettolle, si debba percorrere obbligatoriamente il relativo raccordo autostradale. Mi pare evidente che il casello di Certosa veda il transito anche di chi voglia raggiungere un paese dell’area circostante, senza percorrere neanche un centimetro dell’AutoPalio. E mi pare ingiusto obbligarli a pagare un servizio che non hanno intenzione di usare. E mi sembra totalmente insensato pensare che soltanto chi esce dal casello, poi percorra l’AutoPalio (o la Siena-Bettolle). Inoltre che venga percorso un km o l’intero percorso, il pedaggio è comunque 1 euro, altra ingiustizia.

Per cui, questo governa crea di nuovo cittadini di serie A e di serie B: alcune persone pagheranno per utilizzare il raccordo autostradale, ma ci sono alcune persone che dovranno pagare per un servizio che non hanno intenzione di utilizzare, ci sono persone che pagheranno per un servizio che utilizzeranno a metà, ci sono persone che NON pagheranno pur utilizzando per intero quel servizio. Iniquità inaccettabili!

Oltre al fatto, torno a ribadirlo, che l’AutoPalio è in condizioni disastrate.