Carta e penna


Finalmente ieri sera ho ripreso a scrivere qualcosa per Scrivolo,il blocco di carta accanto al letto e una penna. Ero “fermo” da più di un mese, tante idee in testa, ma nessuna si è voluta far fotografare sulla carta. A volte basta un attimo e ti viene la voglia, la capacità di metter giù quelle storie su cui avevi riflettuto tante volte ed ogni volta avevi accantonato perché il modo di raccontarle non ti piaceva.

Perché alla fine, ciò che fa la differenza tra un bel racconto e un brutto racconto non è soltanto la trama che sta dietro, ma soprattutto il modo in cui la si racconta. Ed è la ricerca di questo modo che rende affascinante questo viaggio (Scrivolo, appunto) che abbiamo iniziato.

Per fortuna nel tempo che io sono stato “assente”, altri hanno aiutato il Dr. J. Iccapot a proseguire la pubblicazione di un racconto a settimana: Beatrix ci ha regalato la seconda parte di un racconto che vede l’incontro tra un gruppo di musicisti e un coro di Maggerini; errebi si è presentata con “Il giardino all’ombra“, una collaborazione col Dr. J. Iccapot dal titolo “La creazione del cane” e ci propone adesso un giallo a puntate che verrà pubblicato tutti i mercoledì di settembre.

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