Pedoni e scaloni


Non si può dire che a Firenze manchino le piste ciclabili, ed in effetti sono molte le persone che hanno scelto questo mezzo di trasporto, decisamente economico e decisamente rispettoso dell’ambiente. Quindi…. tutto bene? Insomma!

Chi dice che il modello classista è morto? Ci sono gli automobilisti che possono tutto: non si fermano alle strisce pedonali, parcheggiano sui marciapiedi, in seconda terza fila senza che nessuno gli contesti la ben che minima infrazione.

Subito sotto ci sono i centauri, che, come sopra, non si fermano alle strisce pedonali, parcheggiano sui marciapiedi, in alcuni casi occupano i parcheggi delle auto, sorpassano indipendentemente a destra o a sinistra. Però quando c’è uno scontro con un’auto, ne pagano il prezzo maggiore.

Lo scalino sotto è occupato dai ciclisti, che pagano nei confronti delle due classi superiori un mezzo decisamente inferiore, in fatto sia di prestazioni che di sicurezza. In uno scontro con uno a scelta delle due classi superiori, chi ne fa di peggio è sicuramente il ciclista. Ma possono pur sempre sfrecciare sui marciapiedi della città, che sian piste ciclabili o no.

E in fondo alla piramide, i pedoni (in gran parte persone anziane!). Non hanno diritti. Si trovano i marciapiedi bloccati dalle auto o dai motorini parcheggiati. I loro marciapiedi sono sempre più stretti e nel malaugurato caso che invadano una pista ciclabile, arriva sempre una bici a far notare l’invasione, ma non possono far nulla se ad invadere i propri spazi sono i ciclisti. Ogni volta che attraversano una strada devono guardare in ogni direzione, attenti che non arrivi nessuno, ma proprio nessuno, perché anche attraversando sulle strisce pedonali, non saranno mai sicuri di arrivare sani sull’altro marciapiede (sempre che ci sia l’altro marciapiede!). Insomma, una giungla! Però Palazzo Vecchio ha fatto alzare 2 rom che chiedevano l’elemosina occupando troppo spazio sul marciapiede… Eh, si, proprio la soluzione auspicabile per i pedoni, l’unico mezzo privato totalmente non inquinante!

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2 thoughts on “Pedoni e scaloni

  1. eh eh eh.. trasformismo da traffico?

    ma il ciclista, quello vero, sceglie di disturbare meno di tutti, difatti è raro vederli sfanculare la gente. mentre tra pedoni e altri mezzi capita sovente. come mai?

    pedalare libera la mente o svuota i polmoni…?

  2. Più che trasformismo, direi esaurimento da traffico, ma…
    Non era mia intenzione generalizzare, ovviamente, ci sono automobilisti corretti, così come i ciclisti ed i centauri. Purtroppo, però, aumentando il numero di persone che compongono i vari gruppi, aumentano le persone che non si comportano proprio correttamente (e poi ci son persone che lo fanno perché si sentono ‘ganzi’ e persone che lo fanno senza pensare… e non so chi è più pericoloso).

    Diciamo, poi, che fra pedoni e ciclisti, in caso di scontro, le conseguenze non sono scontate, forse per questo non ci sono incazzature particolarmente frequenti (ma, per quanto mi riguarda, è tutt’altro che scontata questa tua statistica). Sicuro, però, che se casualmente camminando occupi un pezzo di pista ciclabile, il ciclista di turno te lo fa notare pesantemente, e poi vedi bici sfrecciare nei marciapiedi dedicati ai pedoni, senza possibilità di rivalsa.

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