La musica fa…


La musica è l’unica cosa che può accompagnarti in ogni momento della vita. Ci sono ritmi per ogni stato d’animo. Ci sono melodie da far cadere lacrime come pioggia. Ci sono “frasi” le cui note ti regalano la forza di rialzarti e guardare in faccia le difficoltà della vita. Ci sono strumenti che ti danno la scossa, ti fan ballare, ti fan gridare. Ci sono testi che ti fan guardare dentro e riprendere il cammino. Ci son canzoni che andrebbero ascoltate ogni giorno… magari di notte!

Canzone di notte n° 2

E un’ altra volta è notte e suono,
non so nemmeno io per che motivo, forse perché son vivo
e voglio in questo modo dire “sono”
o forse perché è un modo pure questo per non andare a letto
o forse perché ancora c’è da bere
e mi riempio il bicchiere.

E l’ eco si è smorzato appena
delle risate fatte con gli amici, dei brindisi felici
in cui ciascuno chiude la sua pena,
in cui ciascuno non è come adesso da solo con se stesso
a dir “Dove ho mancato, dov’è stato?”,
a dir “Dove ho sbagliato?”

Eppure fa piacere a sera
andarsene per strade ed osterie, vino e malinconie,
e due canzoni fatte alla leggera
in cui gridando celi il desiderio che sian presi sul serio
il fatto che sei triste o che t’annoi
e tutti i dubbi tuoi.

Ma i moralisti han chiuso i bar
e le morali han chiuso i vostri cuori e spento i vostri ardori:
è bello ritornar “normalità”,
è facile tornare con le tante stanche pecore bianche!
Scusate, non mi lego a questa schiera:
morrò pecora nera!

Saranno cose già sentite
o scritte sopra un metro un po’ stantìo, ma intanto questo è mio
e poi, voi queste cose non le dite,
poi certo per chi non è abituato pensare è sconsigliato,
poi è bene essere un poco diffidente
per chi è un po’ differente.

Ma adesso avete voi il potere,
adesso avete voi supremazia, diritto e Polizia,
gli dei, i comandamenti ed il dovere,
purtroppo, non so come, siete in tanti e molti qui davanti
ignorano quel tarlo mai sincero
che chiamano “Pensiero”.

Però non siate preoccupati,
noi siamo gente che finisce male: galera od ospedale!
Gli anarchici li han sempre bastonati
e il libertario è sempre controllato dal clero, dallo Stato:
non scampa, fra chi veste da parata,
chi veste una risata.

O forse non è qui il problema
e ognuno vive dentro ai suoi egoismi vestiti di sofismi
e ognuno costruisce il suo sistema
di piccoli rancori irrazionali, di cosmi personali,
scordando che poi infine tutti avremo
due metri di terreno.

E un’ altra volta è notte e suono,
non so nemmeno io per che motivo, forse perché son vivo
o forse per sentirmi meno solo
o forse perché a notte vivon strani fantasmi e sogni vani
che danno quell’ipocondria ben nota,
poi… la bottiglia è vuota.

[di Francesco Guccini]

Che poi, evidentemente, è la ragione del nome di questo blog!

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