Passaporti e permessi di soggiorno nel parcheggio


Certe cose, si sa, non le conosci mai finché non ci passi, non le vivi in prima persona, solo quel caso ti accorgi veramente di ciò che vuol dire.

Fare il passaporto o il permesso di soggiorno, a Siena, significa aspettare un’oretta davanti ad un portone chiuso, nel mezzo di un parcheggio. La cornice è certo delle migliori, circondati dalle colonne che avrebbero dovuto ornare la navata principale della cattedrale, ma si attende comunque all’aperto, in piedi, per molto tempo, senza ovviamente servizi igienici, decine di persone, dai bambini di pochi mesi fino agli anziani.

E una volta aperti gli uffici, la situazione non migliora, vista l’assenza di una sala d’attesa interna.

Sarebbe forse necessaria una soluzione, non dico civile, ma almeno umana! Non conosco la situazione in altre città, ma Siena si definisce una culla di civiltà, ogni anno aspetta trepidante la classifica delle città maggiormente vivibili, ma poi l’accoglienza dei propri cittadini o di stranieri lavoratori o studenti o turisti è decisamente deficitaria.

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