La virtualizzazione è una droga


VMware, VirtualPC, VirtualBox, Qemu, Xen, sono soltanto alcuni dei software che permettono di virtualizzare un sistema operativo all’interno di un altro e gli usi che se ne possono fare sono i più disparati. Dall’usare software non disponibile per il proprio OS a provare un sistema operativo prima di installarlo sul proprio pc. Dal creare e testare una particolare configurazione per alcuni software alla commercializzazione di macchine virtuali con particolari installazioni. Fino anche a crearsi nel proprio pc una rete locale per “farsi le ossa” nella sua amministrazione.

Tutto questo ha, secondo la mia esperienza, un comune denominatore. La virtualizzazione è una droga e dal momento in cui si vede per la prima volta questa “magia” in azione sul proprio computer, non si riesce più a smettere di creare macchine virtuali e configurarle “tanto posso sempre spianarle senza perdere dati”. Per fortuna prima o poi si riducono quasi da sole ad un uso più intelligente e delle decine di macchine virtuali presenti nel mio hard disk presto ne resteranno forse 4. 😉

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