Posts Tagged ‘Paola Boriero’
Io pesante come una fetta d’anguria
grezza e rossa
dolce, acquosa, dissetante.
Sempre gli stessi palazzi grigi,
nel tramonto cangiante, lucido, luminoso.
E le lavagne
come insegne di guerra.
Minime, piccole piante/foresta
che attorniano il castello.
Ormai integrata,
le astronavi partite senza di me.
Sentire per giorni
assurde scemenze
declamate dal palco
con assurde parole.
Compagni sbadigliano,
faccio finta di avere una teoria, sicuramente minoritaria,
mi atteggio a compagno sicuro
come fanno tutti.
Non [...]
Ci scusiamo per il ritardo nella pubblicazione di questa mail che ci ha inviato la nostra amica PIPPIBI. Buona lettura!
Ciao raga, non so se questa cosa sia poesia o prosa, francamente non mi importa e spero non importi a voi, è invece il mio modo di ricordare mio padre, il 25 aprile, l’antifascismo in un [...]
(Valdisusa un anno dopo – Rubando a Chiara Sasso “Canto per la mia Valle”)
A richiamare accampamenti
nella notte ventosa
della mia valle
che ridendo ricorda
la tragedia scampata
E’ festa,
festa e lotta
nella notte ventosa porta scintille,
castagne e risate.
Poesia inviata da PIPPIBI
(ancora sotto un sogno… ricordando a modo mio Lili di Kate Bush)
La corda è tirata
ma io sono giù
tu tira la corda
“marionetta” cade giù
Lili il tuo cerchio di fuoco
mi deve aiutare
a tenere lontano
chi mi vuol mangiare
Il circo di pulci ammaestrate
ha chiuso i battenti
mi hanno messo alla porta
‘sti fetenti!
Così
espulsa dal ciclo produttivo
cercavo un lavoro
anche se solo estivo
Lili [...]
continuo a scrivere, a pigiare sulla tastiera
come si schiaccia l’uva
di questa improbabile vendemmia.
scrivo senza sapere a chi destinerò
sto vino o questo aceto
come antidoto al veleno
scricchiolano i tasti
cartapecora di ali di pipistrello
ticchettio di morse/morso di vampiro
troppi ricordi mi rimbombano la testa
troppe visioni già vissute
spingono le mie dita dentro gli spazi della tastiera
come un suicidio rituale
Poesia inviata [...]
“Passato questo tempo,
ponete in vasetti di vetro,
chiudeteli bene,
metteteli ad addormentare”
Fecero così gli adepti,
che il maestro seguirono
Fummo invasati e chiusi
e messi addormentare
come un antipasto casalingo
Poesia inviata da PIPPIBI
Si addormenta il giorno
liquide foglie cadono
cocci turchesi il cielo che rompo con la mia matita
dalla finestra della mia gabbia
ogni cosa al suo posto
il posto non occupato dai tuoi silenzi
si avviluppa alle mie gambe
con viticci d’ira
ti hanno infilato nella mia gabbia
appesa al cielo con un braccio meccanico di gru
a sfidare la mia paura
l’ossessione di dondolare
non ti [...]