Stefano Cucchi ucciso

Un testimone ha rivelato che Cucchi è stato aggredito in cella per futili motivi. Come poi è finita quella rissa lo sappiamo.

Ci sono sei indagati: tre agenti della polizia penitenziaria e tre detenuti. Mentre Alfredo Proietti, il commissario di polizia peniten­ziaria che sovrintendeva alle celle del tribunale di piazzale Clodio, lascerà il posto nei prossi­mi giorni a un nuovo coman­dante, Costanzo Sacco.

“Non sono in grado di accertare cosa sia successo ma di una cosa sono certo: del comportamento assolutamente corretto da parte dei carabinieri in questa occasione.” Queste le parole del Ministro La Russa dopo due giorni dalla tragedia.

“Stefano Cucchi era in carcere perché era uno spacciatore abituale. Poveretto, è morto – e la verità verrà fuori – soprattutto perché pesava 42 chili.” Queste invece le parole del Sottosegretario Giovanardi.

In un paese normale, il Ministro La Russa e il Sottosegretario Giovanardi, qualora quei tre agenti di polizia venissero giudicati colpevoli per la morte di Stefano Cucchi, dovrebbero immediatamente dimettersi. Ma tanto, come al solito, dobbiamo scontrarci con la dura realtà: non siamo un paese normale e questo governo è composto dalla peggiore classe dirigente che possa esserci, sono tutti molto affezionati al posto fisso, il loro.




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