L’unica vera serenità

I miei giorni ricevono ben poca serenità. Di ben diverso tenore erano gli ultimi mesi del 2007 e gennaio 2008, durante i quali il mio sorriso e il mio buon umore mi precedeva sempre.

Adesso per avere un sorriso che sia sincero devo abusare dei soli argomenti che mi interessano. Parlar di software, possibilmente di versioni alfa e beta (Mozilla mi sta condizionando un po’ troppo, mi sono abituato a installare software in versione alfa già praticamente funzionanti… come Thunderbird 3.0a2pre o Firefox 3.1a1pre).

Ma l’argomento principe che di sicuro strappa via la nota malinconica dal mio volto è mio nipote. Stasera c’ho parlato al telefono, è un gran chiacchierone. Ieri sera, invece, lo sentivo in sottofondo osservare una chiocciola che lo spaventava perché aveva tirato fuori le corna… E sabato, l’ultimo giorno che l’ho visto, mi è corso in contro appena mi ha visto, era in braccio a suo nonno, è sceso e mi è corso in contro. Splendido! E non è meno splendido neanche quando mi dice “vai via, brutto!”, perché vuol fare qualcosa che lo zio non gli permette…


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