Di tanto in tanto la stampa deve occuparsi di questioni vere, di persone che non riescono ad arrivare alla fine del mese, quale che sia il governo (che sia il sistema capitalistico che ci rende tutti più poveri, ogni giorno che passa? Mah?!).
C’hanno insegnato la meraviglia
verso la gente che ruba il pane
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame.[da Nella mia ora di Libertà di F. De André]
Di persone che non trovano lavoro, di persone che lo perdono. Di persone che si amano e non possono stare insieme perché ad uno che si veste di bianco da fastidio vederli insieme. Di immigrati che sprezzanti della loro vita, ne salvano un’altra. Di italiani (avete visto mai un fascio da solo? No, han troppa paura da soli!) che ammazzano di botte un ragazzo indifeso. Di preti che violentano bambini. Di camorra e delle stragi mafiose. A volte alla stampa nazionale tocca parlare di un ragazzo che si da fuoco dopo aver perso il lavoro.
Poi per fortuna si può tornare a parlare di nani e ballerine, dei problemi che fan piacere all’attuale governo, tipo i rom o l’immondizia a Napoli, e nei momenti giusti… Dell’immondizia se ne parla ora, dal giorno dopo il primo Consiglio dei Ministri scomparirà come per magia. Dei Rom già se ne sente parlare meno, servivano per le elezioni e per dimostrare la grandezza del nano… ora che dai paesi civili ci mandano a dire che siamo un po’ xenofobi e fascisti, la stampa ha sentito il bisogno di relegare le notizie un po’ più in là…insieme alle notizie di folklore.
Eravamo un grande paese, almeno questo ci insegnano a pensare a scuola, ma adesso… l’unica speranza è che dopo aver decentralizzato in Spagna la nostra opposizione, venga esternalizzato anche il governo, magari in Argentina.
One Reply
[...] Le vere emergenze nazionali [...]
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