(traduzione)

E’ l’una e lucido la pistola
Tiro un’altra striscia al volo
Butto dentro il caricatore
Con la madonna sul cuore
So che lei poi mi perdonerà
Quando questa storia sarà finita
I flash in testa ancora
Su una fotografia a colori
gli occhi di un bravo ragazzo
i capi di casale
dicono che sia un buffone
dobbiamo creare paura
ha mischiato “uomini” con gente di fognatura
fumo fuoco e sangue
intanto passa il tempo
quando una calibro 45 ti dà un bacio in una tempia
vento di vendetta otto botte in petto
“tardarielli” ma non “scordarelli”
a mettere proiettili incandescenti nelle budella
quello che vedo sono
un braccio senza nome
faccio quello che vogliono
e lo faccio bene
devo guardarlo a terra fino a quando non muore…

cappotto di legno prima delle botte in petto
cappotto di legno prima delle botte in petto

in testa il casco è nero lucido
mentre dentro sei putrido
ti guardi intorno ogni giorno
e sai di non essere l’unico
saluto i ragazzi giù al palazzo
mentre il becchino sta abbassando un’altra cassa nel fosso
per me la rabbia è come ossigeno nelle ossa
lo sai chi sbaglia paga
faccio sgommare la ruota
stringo la mano sulla pistola di nuovo
lettere bollenti come proiettili
che sfondano il silenzio
e sfondano il cervello di chi non pensa
senza paura levo la sicura
otto colpi al petto dalla schiena nel buio
e anche se questo buffone avesse ragione
in testa suona sempre la stressa canzone d’amore
devo guardarlo a terra fino a quando non muove
mentre lo guardo a terra fino a quando non muore

cappotto di legno prima delle botte in petto
cappotto di legno prima delle botte in petto

sono di casale
la capitale di una multinazionelae criminale
nulla si muove
le stade asfalate sono poche
come tappeti rossi
che portano alle ville dei boss
mercedes lamborghini quante ne vuoi
qui non sono macchine ma sangue e cemento…
e se si alza una mano si alzano tutte
e adesso sparateci tutti.

La canzone (ascoltabile qui) è stata scritta da Lucariello (cantante degli Almamegretta) in collaborazione con Roberto Saviano (autore di Gomorra). E’ la storia di un killer che si prepara per andare ad uccidere lo scrittore, scomodo per la camorra. Il soldatino immagina tutta la scena: di colpire la vittima con 8 “botte” (colpi) in petto e di aspettare vederlo morire (”vedere gli occhi di un uomo che muore”, cantava De André) canticchiando la sua canzone d’amore preferita. Per un attimo, almeno, nel finale, il soldatino sembra però avere un cedimento…


  1. lollo

    la canzone è molto bella..fa riflettere..ASCOLTATELA!!DAVVERO

  2. V3Nd3ttA

    bellissima sta canzone,fa davvero riflettere su ki veramente ha distrutto una nazione intera “la camorra”morirete tutti bastardi per tutto il sangue ke avete sparso!!!!siete persone senza cuore sapete farvi uomini sul’cu nu fierr’ man !!!mparatv a essr omm!!!

  3. Silvia

    Emozionante…tristemente stupenda..

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